Magione, didattica e progetti per studenti con dislessia

Scuola: otto milioni e mezzo per nuovi istituti in Umbria
Scuola: otto milioni e mezzo per nuovi istituti in Umbria

MAGIONE – Uno spazio di informazione e prevenzione del disagio su un piano affettivo-motivazionale e dell’apprendimento, una serie di laboratori didattici e attività di screening per difficoltà d’apprendimento. A Magione l’anno scolastico riparte nel segno dell’innovazione e dell’accessibilità della didattica. Da ottobre per dieci mesi, presso la Direzione didattica di Magione, riprende il progetto La scuola in..con..tra: una serie di attività coordinate realizzate in collaborazione con gli esperti del Centro Fare, centro specialistico sulla didattica innovativa e sui disturbi specifici dell’apprendimento, struttura accreditata dalla Regione Umbria e dal Servizio Sanitario Nazionale. Si tratta di un progetto complesso, attivo dal 2008, che coinvolge la scuola, in primis gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie. Crescere e maturare nel rispetto di tempi e modalità differenti fino ai livelli massimi a ciascuno consentiti e attivare spazi di informazione e prevenzione sul disagio dell’apprendimento. Questo il cuore delle attività del Circolo Didattico di Magione che da 6 anni, in collaborazione con il Centro Fare di Perugia, progetta percorsi per l’inclusione scolastica al fine di rispondere in modo mirato ed efficace ai bisogni specifici di apprendimento di ciascun alunno.

In pratica, attraverso la promozione di strategie didattiche mirate si stimola il riconoscimento e l’incremento delle potenzialità dei ragazzi; con la somministrazione di screening sulle varie competenze scolastiche e laboratori con piccoli gruppi di bambini/ragazzi, si impostano le attività compensative. Inoltre, si interviene precocemente sulle difficoltà di lettura nella scuola primaria grazie alla formazione di insegnanti referenti per la conduzione di attività di recupero della lettura con software specifici. “Sono ormai 6 anni che lavoriamo su questo fronte, prosegue la Filomeni, e visti i giudizi positivi di insegnanti e genitori, continueremo ancora su questa strada garantendo uguali possibilità a tutti”. Nello specifico le attività comprendono i laboratori di fonologia nella scuola dell’infanzia e nelle classi 1^ della scuola primaria, i laboratori Attenti che leggo per il recupero di difficoltà di lettura, lo sportello di ascolto con colloqui periodici con insegnanti, genitori e alunni, il laboratorio logopedico rivolto ai bambini di 5 anni e agli alunni di 6 e di 7 anni che presentano difficoltà di linguaggio. Parte centrale del progetto sono gli screening, che hanno lo scopo di analizzare alcuni prerequisiti rispetto alle competenze di letto-scrittura nei bambini più piccoli (infanzia) e di indagare alcune competenze metafonologiche relative alla capacità del bambino di riflettere sui suoni della lingua. Per i bambini della scuola primaria lo screening serve, invece, a verificare il livello di competenza raggiunto nell’apprendimento della letto scrittura nelle varie classi.

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