L’USL Umbria 1 esporta a Malta il modello di assistenza

sb10069429a-002.jpg Food Salad(UJ.com3.0) CITTA’ DI CASTELLO Nell’ambito dei rapporti tra i Ministeri della salute italiano e maltese il 25 e 26 marzo è stato definito l’accordo tra la USL Umbria 1 e la Fondazione maltese che gestirà a Valletta il primo centro per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, realizzato sul modello dei centri umbri “Palazzo Francisci” a Todi, il Centro DAI a Città della Pieve e il centro diurno “Nido delle Rondini” a Todi. L’accordo, che prevede la formazione in loco degli operatori maltesi nella fase di avviamento del centro e uno stage presso le tre strutture umbre, nasce dalla volontà del presidente della Repubblica di Malta George Abela che un anno fa, durante una sua visita di stato in Italia, su indicazione del ministero della salute italiano, ha visitato i tre centri umbri dedicati al trattamento di anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata, per prendere esempio ai fini della costruzione e della gestione di analoghi centri a Malta. Così, completata in un anno la ristrutturazione dell’immobile dedicato, un vecchio ospedale militare inglese alla Valletta, il primo Centro maltese per l’anoressia e per l’Obesità è quasi pronto andare a regime, con 33 posti letto e un modello di gestione che ricalca quello dei centri della USL Umbria 1.

Si tratta di strutture pubbliche extra-ospedaliere interamente dedicate al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare: spazi di cura neutri, alternativi all’ospedale, dove i pazienti, insieme a una equipe di personale specializzato (psicologi, pediatri, nutrizionisti psichiatri, fisioterapisti infermieri, dietiste) possono vivere una esperienza di terapia intensiva accompagnata da una esperienza di vita accogliente e ricca in un ambiente confortevole che privilegia il contatto con la natura. La degenza, la cui durata varia dai 3 ai 5 mesi, può essere un proseguimento terapeutico in ambiente protetto di una degenza ospedaliera acuta oppure un’alternativa al ricovero stesso, laddove si reputi insufficiente o inefficace il solo trattamento ambulatoriale.

La delegazione della USL Umbria 1 ospitata dal presidente della Repubblica di Malta George Abela è stata guidata dalla psichiatra Laura dalla Ragione, direttore dei tre Centri umbri dedicati ai disturbi del comportamento alimentare.

Disturbi del comportamento alimentare: la rete di assistenza in Umbria

Fondato nel 2003, Palazzo Francisci è stata la prima struttura pubblica italiana dedicata alle patologie dell’anoressia e della bulimia in età evolutiva e in dieci anni ha avuto in cura circa 800 pazienti da tutta Italia. La rete di assistenza dedicata all’anoressia della USL Umbria 1 si amplia nel 2008 con il centro DAI di Città della Pieve, dedicato all’obesità e ai disturbi da alimentazione incontrollata, e nel 2012 con il “Nido delle rondini”, sempre a Todi.

Le tre strutture sono centri pilota del Ministero della Salute dal 2008 e costituiscono punto di riferimento nazionale non solo per quanto riguarda il bacino di utenza, ma anche per il modello organizzativo che ha portato all’attivazione di analoghi centri pubblici in Italia: in Basilicata nel 2006 e a Grosseto nel 2010.

Finora l’Umbria è l’unica regione italiana ad avere una rete completa di assistenza per i disturbi del comportamento alimentare, come suggerito dalle linea guida regionali recentemente pubblicate dall’assessorato alla Sanità dell’Umbria.
Il centro di Todi gestisce anche il Numero Verde Nazionale per i DCA.

I numeri

Considerati come una vera e propria epidemia sociale, in Italia i disturbi del comportamento alimentare colpiscono circa 3milioni di persone.
In Umbria sono 15mila le persone affette da anoressia, bulimia o disturbo da alimentazione incontrollata.
L’età si abbassa anche al di sotto dei 10anni e comincia ad alzarsi sopra i 40, colpendo anche soggetti di sesso maschile, vera novità nell’evoluzione storica della patologia.

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