Leonelli (Pd): Contro meningococco B bene piano nazionale, ma Regione resti vigile

Qualora l'introduzione da parte della normativa statale dovesse subire dei ritardi, l'Umbria dovrebbe intervenire per far accedere gratuitamente i cittadini alla vaccinazione sul territorio regionale

Giacomo Leonelli è in prima linea nella battaglia affinché vengano previste ulteriori risorse per risarcire il danno indiretto
Giacomo Leonelli è in prima linea nella battaglia affinché vengano previste ulteriori risorse per risarcire il danno indiretto

Leonelli (Pd): Contro meningococco B bene piano nazionale, ma Regione resti vigile

“Poiché il vaccino contro il meningococco di tipo B e C – scrive in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli – rappresenta l’unico metodo efficace per prevenire il contagio e lo sviluppo della malattia, è assolutamente un fatto positivo che il Governo stia prevedendo di introdurne la copertura nel prossimo piano nazionale vaccini 2017 – 2020 come ha evidenziato in sede di risposta alla mia interrogazione l’assessore alla Sanità Luca Barberini”

“Anche se rassicurato dalla risposta dell’assessore, pure in merito ai livelli di copertura raggiunti dalla nostra regione nel campo delle vaccinazioni, tuttavia – prosegue Leonelli – sarà mia cura monitorare i tempi di adozione del piano nazionale”.

“Qualora tale introduzione da parte della normativa statale dovesse subire dei ritardi, infatti, sono del parere che l’Umbria dovrebbe intervenire per adottare, come hanno già fatto Regioni quali Toscana, Veneto, Liguria, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, un provvedimento che possa far accedere gratuitamente i cittadini alla vaccinazione contro il menongococco B sul territorio regionale”.

“Si tratterebbe – conclude Leonelli – di estendere quanto già fatto nel 2016, quando l’Umbria ha introdotto la vaccinazione gratuita contro il meningococco di tipo B per pazienti ritenuti a rischio con patologie certificate dal medico, rendendo accessibile ad una platea di cittadini più ampia un tipo di vaccinazione che ha dei costi che possono scoraggiare soggetti economicamente più deboli dal sottoporsi a questo genere di profilassi”.

Nel corso della sua risposta all’interrogazione di Leonelli l’assessore Luca Barberini ha rassicurato tutti, affermando che: “la Regione Umbria ha una fra le più alte percentuali di copertura vaccinale. Nessun caso nel 2016, negli ultimi otto anni solo 36 casi di tipo prevalentemente C, la cui copertura è stata inserita nel Piano nazionale vaccini  che copre tutti i nuovi nati dal 2008 e anche i dodicenni che non lo avevano fatto alla data del 2008 perché nati successivamente. Le Regioni Toscana, Veneto, Liguria, Sicilia, Friuli Venezia Giulia che hanno esteso la vaccinazione avevano una copertura vaccinale inferiore all’Umbria, che comunque si appresta a recepire quanto prevede il nuovo Piano nazionale vaccini, che doveva essere 2016-2018 e invece sarà 2017-2019, in quanto in corso di approvazione dopo il via libera ricevuto dagli Tavolo degli assessori regionali alla sanità.

“Tale piano – ha detto l’assessore regionale alla Sanità –  prevede la conferma della vaccinazione di tipo C e introduce quella per il meningococco B. Nel primo anno di vita i neonati subiranno ben sette sedute vaccinali: accanto alle tre per l’esavalente serviranno tre dosi per il meningococco B e conferma per il rotavirus intestinale. Questo è ciò che accadrà in Umbria nel 2017, prevedibile data di approvazione del Piano nazionale vaccini. Va anche detto che nel 2016 l’Umbria ha introdotto la vaccinazione gratuita contro il meningococco di tipo B per pazienti ritenuti a rischio con patologie certificate dal medico. Inoltre, in regime di partecipazione si paga un corrispettivo inferiore al prezzo di mercato per coloro che ne facciano richiesta. Quindi la copertura per il tipo B c’è già e nel 2017, con il Piano nazionale, sarà estesa anche ai nuovi nati”.

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