Leonelli: Bene la vaccinazione antimeningococco B nel piano nazionale

"Ora, come Regione, dovremo mettere in atto azioni per rendere più fruibile la profilassi anche per gli altri soggetti, di altra fascia di età”

Leonelli: Bene la vaccinazione antimeningococco B nel piano nazionale

“Importante l’azione del Governo che aggancia ai Lea (Livelli essenziali di assistenza) anche il nuovo piano vaccini che introduce, tra gli altri, l’antimeningococco B, che sarà dunque gratuito per i nuovi nati”.

Così il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) esprime soddisfazione per l’iniziativa governativa comunicata dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Ma Leonelli non si ferma qui.

“È ovvio che ora, come Regione, dovremo mettere in atto importanti azioni per rendere più fruibile la profilassi anche per gli altri soggetti, di altra fascia di età”.

Per Leonelli si tratta di un “importantissimo passo avanti, che lo stesso assessore regionale Barberini aveva preannunciato rispondendo, in settimana, ad una mia interrogazione. Ora – spiega -, prima della prossima seduta consiliare del prossimo 31 gennaio, è nostro compito e dovere mettere a punto una iniziativa, auspicabilmente condivisa, che possa prevedere un migliore trattamento di spesa anche per coloro che vorranno far ricorso alla somministrazione del vaccino contro il meningococco di tipo B, che rappresenta l’unico metodo di prevenzione efficace per evitare il contagio e lo sviluppo della meningite”.

Durante la seduta di martedì scorso dell’Assemblea legislativa dell’Umbria dedicata alle interrogazioni a risposta immediata il consigliere regionale Giacomo Leonelli (PD), infatti, aveva presentato il proprio atto ispettivo relativo alle “iniziative che la Giunta intende adottare per uniformare a quelle di altre Regioni le modalità di somministrazione del vaccino contro il meningococco di tipo B, ai fini della gratuità della somministrazione medesima”.

“Il vaccino contro il meningococco di tipo B e C – ha detto Leonelli in quella sede – rappresenta l’unico metodo di prevenzione efficace per evitare il contagio e lo sviluppo della malattia. Il vaccino di tipo C è disponibile da molti anni e compreso nei Lea (Livelli essenziali assistenza), quindi gratuitamente compreso nel Piano vaccini 2012-2014, che ne prevede la somministrazione ai bambini fra i 13 e i 15 mesi. Al contrario, il vaccino contro il meningococco B è stato autorizzato solo 2013, pertanto non incluso nel Piano 2012-14 né nei Lea”.

La risposta dell’assessore Luca Barberini era stata rassicurante: “la Regione Umbria ha una fra le più alte percentuali di copertura vaccinale. Nessun caso nel 2016, negli ultimi otto anni solo 36 casi di tipo prevalentemente C, la cui copertura è stata inserita nel Piano nazionale vaccini  che copre tutti i nuovi nati dal 2008 e anche i dodicenni che non lo avevano fatto alla data del 2008 perché nati successivamente. Le Regioni Toscana, Veneto, Liguria, Sicilia, Friuli Venezia Giulia che hanno esteso la vaccinazione avevano una copertura vaccinale inferiore all’Umbria, che comunque si appresta a recepire quanto prevede il nuovo Piano nazionale vaccini, che doveva essere 2016-2018 e invece sarà 2017-2019, in quanto in corso di approvazione dopo il via libera ricevuto dagli Tavolo degli assessori regionali alla sanità. Prevede la conferma della vaccinazione di tipo C e introduce quella per il meningococco B”.

La notizia dell’approvazione del piano si è avuta oggi e il vaccino antimeningococco B è stato prontamente inserito tra quelli gratuiti per i nuovi nati.

 

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1 Commento su Leonelli: Bene la vaccinazione antimeningococco B nel piano nazionale

  1. FIRMA CONTRO OBBLIGATORIETA’ DI 13 VACCINI – PREVISTA DAL DISEGNO DI LEGGE 2679 DEL PD (2.2.2017) https://www.change.org/p/alla-corte-costituzionale-italiana-firma-contro-obbligatorieta-dei-vaccini-prevista-dal-disegno-di-legge-2679-del-pd?recruiter=38282632&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_for_starters_page&utm_term=des-md-google-no_msg

    UCCIDERE LA LIBERTA’ DI SCELTA E DI PENSIERO
    Qui non si sta parlando solamente di vaccini si o vaccini no. Il problema è molto più a monte. Quello che il disegno di legge viene a ledere è la libertà di scelta e di pensiero (in assenza di qualsivoglia epidemia in corso). Pertanto la mozione vuole scoperchiare la pentola verminosa che si cela dietro una discussione che potrebbe apparentemente sembrare solo medica e sanitaria. In realtà codesta legge illibertaria, nonché dittatoriale, viene a ledere i diritti più elementari dell’uomo, quelli che sono stati riconosciuti già nel 1948 dalla DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO: “libertà ed uguaglianza” che tale provvedimento legislativo verrebbe a cancellare con un colpo di spugna molto pericoloso per il futuro del nostro paese, già ostaggio di una classe politica non eletta. Quello che vi stiamo chiedendo, pertanto, è di respingere con fermezza non soltanto l’obbligo vaccinale, ma soprattutto l’azione strisciante che ci renderebbe ghettizzati in campi di concentramento, dove gli esclusi (da scuola pubblica e privata, dai centri ricreativi pubblici, dai doposcuola, DALLA SCUOLA DELL’OBBLIGO) saranno i bimbi e i fanciulli non vaccinati, nonostante che la letteratura internazionale abbia dimostrato che sono i più forti dal punto di vista del sistema immunitario.

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