LE NUOVE FRONTIERE DELL’OBESITA

obesità-infantiledi Mario Mariano (Ufficio Stampa A.O. di Perugia) (UJ.com3.0) PERUGIA – Venerdì 12 aprile si terrà presso la sede della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia un simposio dal titolo “Obesità: un fattore di rischio metabolico e vascolare, nuove strategie diagnostiche e terapeutiche”. Il convegno è organizzato dalla S.C. di Medicina Interna, Angiologia e Malattie da Arteriosclerosi dell’ospedale Santa Maria Misericordia diretta dal Prof Emo Mannarino,che si avvale della collaborazione della Prof Graziana Lupattelli, presidente della sezione Umbria della Società Italiana dell’obesità (SIO) .

Il convegno si articolerà in più sessioni nell’arco dell’intera giornata e verrà focalizzata l’attenzione sul ruolo dell’obesità come fattore di rischio di numerose patologie. Uno dei temi centrali sarà quello di soffermarsi sui diversi tipi di obesità- osserva la Prof.ssa Lupattelli-: vi sono infatti alcuni tipi di obesità maggiormente a rischio per la salute, ed indicheremo le localizzazioni del grasso che configurano questo rischio. Il riferimento è per il grasso a livello epatico, addominale e cardiaco. Ovviamente verranno trattate le diverse possibilità terapeutiche dell’obesità- aggiunge l’esperta – : verrà ribadito in maniera incontrovertibile che non esistono presidi miracolistici, come viene sbandierato dai messaggi pubblicitari su tutti i più moderni mezzi di comunicazione, ma solo corrette regole nutrizionali, con una indispensabile attività fisica da effettuare con regole precise , con indicazioni mediche dal professionista che è a conoscenza di tutti i parametri clinici del paziente. Solo in casi selezionati di obesità molto grave- precisa la Professoressa , è consigliabile il trattamento chirurgico, la cosiddetta chirurgia “bariatrica”, una espressione che deriva dal greco, che vuol dire “pesante”,alla quale si ricorre in casi selezionati..

 

Sulla importanza del convegno si sofferma il Prof Elmo Mannarino : “ Sono dell’avviso che più numerosi sono i messaggi rivolti ai cittadini sulle conseguenze della obesità e maggiori i risultati che si ottengono, specie quando c’è il supporto dei dati scientifici , Il fenomeno è cosi diffuso che non va mai abbassata la guardia : ma non va neppure fatto un controproducente terrorismo psicologico. L’obesità è una patologia cronica in continuo aumento in tutti i paesi in via di sviluppo e l’Italia non ne è indenne. Da qualche parte si sostiene che la grave crisi economica può rappresentare un deterrente per una alimentazione corretta: niente di più vero : i consumi sono diminuiti, ma il fenomeno della obesità è in crescita, probabilmente perché anche la qualità degli alimenti è peggiorata. Intervenire con tutti i mezzi di cui disponiamo –conclude il Prof Mannarino per una alimentazione corretta e per abbassare il numero degli obesi avrebbe una conseguente importante ricaduta sui i costi socio-sanitari della nostra regione e del paese”.
Milena

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