Le bibite gassate fanno venire i calcoli

bibite gassate1(umbriajournal.com) – Al di là dei loro effetti sulla linea, le bevande gassate minacciano di mettere in pericolo anche i nostri reni, promuovendo la formazione dei dolorosi calcoli. È quanto rivela uno studio pubblicato sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology.
Il team di ricercatori diretto da Pietro Manuel Ferrero dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e da Gary Curhan dell’Università di Harvard ha analizzato il nesso fra consumo di alcuni tipi di bevande e l’incidenza dei calcoli renali in oltre 194 mila soggetti che avevano partecipato a tre diversi studi prospettici.
Dall’analisi dei 4.462 casi di calcoli renali registrati nel corso del follow up, i ricercatori hanno evinto che il rischio di sviluppare la patologia era del 23 per cento superiore in chi consumava una maggiore quantità di cola zuccherata rispetto a chi ne faceva invece un uso più moderato. Oltre alla cola, anche il punch è stato associato a un aumento deciso delle probabilità di insorgenza dei calcoli renali (18 per cento).
Al contrario, molte altre bevande sono state associate all’effetto contrario, di tipo protettivo, in particolare la birra (41 per cento di possibilità in meno), il vino (30 per cento), il succo d’arancia (12 per cento e il tè (11 per cento).
Il prof. Ferrero spiega: “sulla base dei risultati dello studio raccomandiamo a tutti un’assunzione limitata (non superiore a una lattina alla settimana) di bevande gassate zuccherate, in particolare a coloro che sono affetti da calcolosi o a rischio di sviluppare tale condizione”.
Anche un’altra ricerca americana pubblicata su Epidemiology mette in guardia le persone da un abuso di cola. Bere ogni giorno una certa quantità della bevanda aumenta il rischio di contrarre malattie renali croniche e di incorrere nella formazione di calcoli renali.
Era già noto da tempo che bere la soda, o gran quantità di bevande che la contengono facesse ingrassare, fino ad arrivare all’obesità, e provocasse il diabete. Tuttavia per quanto riguarda la cola si comincia a parlare di danni ai reni, il che fa pensare che in essa siano contenuti ulteriori elementi dannosi all’organismo rispetto alla soda. L’attenzione allora si è spostata sull’acido fosforico, contenuto in grandi quantità nella bevanda, un composto generalmente associato a problemi e calcoli renali.
Gli scienziati del National Institute of Health hanno confrontato le abitudini alimentari di 465 soggetti con malattie renali croniche con 467 persone sane. Avendo tenuto conto dei diversi fattori di rischio a carico di ogni persona, i ricercatori sono giunti alla conclusione che bere due o più lattine di coca-cola al giorno, anche se nella versione light, raddoppia il rischio di contrarre malattie renali croniche.
Per approfondire il ruolo dell’acido fosforico occorreranno altre ricerche, ma si sa che questo composto, avendo la capacità di estrarre il calcio dalle ossa, può aumentare il rischio di calcoli ai reni e provocare altre malattie croniche come la diminuzione della funzione renale.

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