Lavoratori esposti ad amianto in Umbria, malati e discriminati

La mobilitazione dell’ONA che chiede intervento magistratura

Lavoratori esposti ad amianto in Umbria, malati e discriminati

Lavoratori esposti ad amianto in Umbria, malati e discriminati La mobilitazione dell’ONA prosegue per ottenere il prepensionamento dei lavoratori umbri attraverso il riconoscimento dei benefici amianto fino al 2 ottobre 2003. Osservatorio Nazionale Amianto sul piede di guerra, dopo le dichiarazioni del vice ministro Teresa Bellanova sull’impossibilità, da parte del governo, di riaprire la questione relativa ai benefici dell’amianto per i lavoratori dei siti industriali dell’Umbria contaminati.

Dopo aver presentato una denuncia ai carabinieri del Noe, l’Osservatorio Nazionale Amianto si rivolge alla magistratura chiedendo di verificare se esistono i presupposti per ipotizzare un reato di disastro ambientale.

“La pubblicazione dei dati sull’inquinamento da amianto in Umbria confermano la gravità della sitiuazione: per questo l’Ona chiede giustizia anche con un intervento delle procure interessate, per i casi di patologie asbesto correlate, e per i mancati controlli. Valutando che ci potrebbero essere i presupposti per ipotizzare un disastro ambientale, chiede alla magistratura di verificare e di accertare eventuali responsabilità”, dichiarano il presidente dell’Osservatorio, l’avvocato Ezio Bonanni e il coordinatore regionale Niccolo Francesconi.

Chi avrebbe dovuto effettuare i controlli e in tutti questi anni è stato latitante? Quante persone sono decedute, oppure si sono ammalate per il mancato intervento efficace di sindaci , assessori e organi competenti?

L’Ona chiede un intervento da parte del Presidente della Regione Catiuscia Marini, del Presidente Provinciale di Pg e del Presidente provinciale della Giunta di Terni per sollecitare tutti i sindaci del territorio a porre rimedio alla drammarica questione.

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