La scuola per tutti. Dieci anni del progetto AID

Istituzioni, associazioni, scuole, insegnanti e specialisti. Una rete che coinvolge molti attori locali per un progetto di monitoraggio e attività di individuazione precoce dei casi sospetti di DSA in ambito scolastico all’avanguardia a livello nazionale. Si chiama “La scuola per tutti in Umbria” e rappresenta una delle attività più interessanti e organiche sul fronte della dislessia in Umbria. Un’azione – promossa dall’Aid Umbria (Associazione italiana dislessia) in collaborazione con le scuole e con il supporto e la consulenza di specialisti – avviata ormai molti anni fa con un numero ristretto di scuole in via sperimentale in contemporanea con altre regioni italiane e che ormai coinvolge molti istituti in tutta la regione con risultati notevoli. Proprio in questi giorni, grazie all’auto finanziamento delle stesse scuole e alla loro volontà di proseguire nella direzione avviata, dopo la fase di screening, sono in corso i monitoraggi delle prove, le indicazioni operative per il potenziamento dei bambini da parte degli insegnanti e gli sportelli rivolti ai genitori. Tra gli obiettivi del progetto, quello di individuare le difficoltà di apprendimento per intervenire in maniera tempestiva ed efficace mettendo, al contempo, la scuola nella condizione di svolgere in autonomia il proprio lavoro e di prevenire il disagio scolastico approntando, dove necessario, strumenti e attività didattiche mirate. Si tratta di un’attività importante per le sue caratteristiche specifiche, partita nell’anno scolastico 2004/2005 e che in maniera continuativa prosegue il suo percorso ormai da 10 anni. Come spiega Marina Enza Locatelli, sez. Aid di Perugia, coordinatore del progetto: “negli anni abbiamo aggiornato formazione e proposte di monitoraggio tenendo anche conto dei risultati ottenuti e delle indicazioni degli insegnanti. Abbiamo fornito un progetto che fosse funzionale sia all’obiettivo che alle disponibilità finanziarie delle scuole. La speranza dei soggetti coinvolti è quella di riuscire a condividere il progetto con le istituzioni e individuare un finanziamento che permetta a tutti di partecipare.” La significatività di questo progetto sta nel fatto di proporre percorsi di identificazione precoce delle difficoltà fotografando l’andamento della classe, ma soprattutto nel formare gli insegnanti circa l’evoluzione naturale dei percorsi di apprendimento, le eventuali difficoltà e la possibilità di progettare ed attivare attività laboratoriali guidate che permettano di rinforzare il processo di apprendimento. I numeri di questo progetto, che ha visto la nostra regione tra le prime a prendere iniziativa a livello nazionale, anche grazie alle sollecitazioni della sezione Aid (Associazione Italiana Dislessia) di Perugia, sono notevoli, a dimostrazione dell’impegno messo in campo da Istituzioni, Usr (Ufficio scolastico regionale) e scuole su tutti, Regione Umbria, Comuni e Asl. Lo screening ha interessato nel corso degli anni circa 15.000 bambini in quasi 70 scuole del territorio regionale (Perugia, Magione, Deruta, Foligno, Orvieto, Castiglione del Lago, Gubbio, Gualdo, Città di Castello, Assisi, Bettona, Deruta, Terni, Passignano, Bastia, Petrignano, etcc.)

www.aiditalia.org Per Info: Marina Enza Locatelli – cell 335 7711118 – referentiumbria@dislessia.it

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