LA GUERRA CONTRO LA ZANZARA TIGRE

zanzara_tigre_g(UJ.com) MARSCIANO – Parte, come ogni anno, la guerra alle zanzare ed in particolar modo alla zanzara tigre, più pericolosa della  autoctona perché più aggressiva e capace di trasmettere virus ed infezioni. Il Comune di Marsciano ha provveduto ad emanare una Ordinanza sindacale, consultabile sul sito www.comune.marsciano.pg.it, con la quale, nel chiedere l’adozione di particolari comportamenti, si rivolge a tutti i cittadini ed in particolare ad alcune categorie quali gli amministratori condominiali, i proprietari di attività industriali, commerciali e artigianali, i responsabili di cantieri, gli allevatori e i conduttori di orti. I comportamenti che si chiede di adottare sono essenzialmente quelli rivolti ad evitare il ristagno di acqua piovana in contenitori e oggetti, come ad esempio barattoli, secchi, teli di plastica, sottovasi, teli di copertura delle piscine ecc., impedendo in questo modo lo svilupparsi delle larve della zanzara. Si chiede anche di provvedere ad effettuare trattamenti contro le larve nei tombini di raccolta dell’acqua piovana presenti nelle proprietà private, utilizzando un idoneo prodotto antilarvale autorizzato dal Ministero della salute. Prescrizioni particolari riguardano gli amministratori di condominio, coloro che gestiscono allevamenti equini e avicoli e le attività che a vario titolo procedono alla lavorazione e allo stoccaggio di pneumatici e alla rottamazione di auto.

Inoltre, qualora si riscontri all’interno di aree di proprietà privata una diffusa presenza dell’insetto, i proprietari o gli esercenti delle attività interessate dovranno provvedere immediatamente, a propria cura, all’effettuazione di interventi di disinfestazione mediante anche affidamento, se del caso, a ditte autorizzate. Tali attenzioni e comportamenti dovranno essere attuati per tutti i mesi più caldi fino al 31 ottobre 2013. Sulla base di quanto stabilito nel Regolamento comunale di Igiene e sanità Pubblica e Veterinaria la mancata osservanza di quanto disposto nell’ordinanza è punita con sanzioni amministrative pecuniarie che possono arrivare fino a 100 euro per i privati cittadini e fino a 500 euro per gli amministratori di condominio e per le aziende.

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