La dieta dei cinque pasti

dieta1(UJ.com3.0) ROMA – Non conta solo quanto e cosa si mangia, ma anche come si distribuisce il cibo consumato. Gli esperti ricordano infatti che l’ideale è dividere il cibo da consumare nel corso della giornata in cinque pasti: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio Nestlé-Fondazione Adi (Associazione Italiana di dietetica e nutrizione clinica), “il trend di persone che seguono questa regola inizia a essere positivo: rispetto al 2011 inizia a crescere del 2%”.

Due anni fa, infatti, il 28 per cento degli italiani dichiarava di saltare i pasti, una percentuale scesa oggi al 26. Solo 1 italiano su 10 salta la colazione, mentre 4 su 10 ricordano di fare uno spuntino a metà mattina e 5 su 10 di mangiare qualcosa a metà pomeriggio. Giuseppe Fatati, coordinatore scientifico dell’Osservatorio: “i dati dello studio evidenziano ulteriormente l’importanza di una giusta frequenza dei pasti all’interno dell’alimentazione quotidiana. Tra coloro che fanno i pasti principali più 1 o 2 spuntini c’è, infatti, una prevalenza di persone normopeso. I risultati sono comunque molto incoraggianti soprattutto tra le donne: 4 su 10 fanno lo spuntino al mattino e 5 su 10 al pomeriggio. Questo dimostra come un’informazione mirata e le campagne di educazione alimentare stiano iniziando a portare i primi frutti”.

Rimane il dato di 1 italiano su 4 che ammette di saltare i pasti almeno una volta alla settimana, un’abitudine che certo non aiuta a mantenersi in linea. Fra chi rispetta la regola del 5, con spuntini e merende, il numero di normopeso è infatti più alto della media. Secondo Fatati, tuttavia, anche “il tempo dedicato ai pasti è fondamentale per l’assimilazione dei cibi, il gusto e l’equilibrio di tutta la dieta giornaliera. È necessario recuperare il valore della convivialità. Un pasto non può essere costituito da una sola categoria di alimenti e una dieta corretta, anche dimagrante, deve sempre includere tutte le categorie di alimenti in maniera varia ed equilibrata”.

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