Il dentista dei bambini, su 1500 solo sette sono risultati “ribelli” alle cure

La necessità di creare un’alleanza tra dentista e bambini che ricorrono per la prima volta alle cure dentarie è stato il tema di un seminario, che si è svolto presso le Aule della Facoltà di Medicina, organizzato dal Prof.  direttore del Centro Odontostomatologico del S. Maria della Misericordia. Alla riunione hanno partecipato studenti del corso di laurea di Odontoiatria, Medicina e Chirurgia e specializzandi della stessa facoltà.

“E’ stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività svolta nei primi quattro anni dal Centro di odontoiatria infantile, che ad oggi ha curato 1500 bambini, con oltre 10 mila prestazioni- ha puntualizzato il prof Cianetti con l’ufficio stampa dell’Azienda Ospedaliera di Perugia-.

Soltanto in sette casi non siamo riusciti ad intraprendere un’attività assistenziale per opposizione dei piccoli pazienti; un risultato che premia l’impegno dello staff preposto a svolgere un ruolo grande utilità per la salute dei piccoli pazienti, perché si uniscono le cure ai consigli di igiene orali che va appresa già quando i bambini frequentano la scuola materna.”

Quali le tecniche adottate per la gestione di prevenzione e cure difficili da eseguire proprio perché è atavica la paura che i bambini manifestano per il camice bianco del dentista e del medico in generale.

“Il metodo che abbiamo sviluppato -risponde il Prof. Cianetti – è legate esclusivamente al rapporto di fiducia, che si rafforza con l’accoglienza in locali appositamente colorati ed attrezzati, con giocattoli individuati idonei per le diverse età dell’infanzia, con una relazione che coinvolgere anche i genitori, che hanno un ruolo attivo nella relazione medico-paziente”.

Il seminario ha preso in esame anche la metodica di sedazione cosciente con protossido di azoto, che rappresenta uno strumento utile anche per l’odontoiatra infantile, quando il dentista si trova difronte ai bambini che manifestano un alto grado di paura nell’affrontare le cure.

“Si tratta di pazienti che noi definiamo “non collaboranti” per il trattamento di cui necessitano – precisa il Prof Cianetti -, ma si ricorre ricorrere alla sedazione cosciente, unitamente alle tecniche di anestesia generale , solo come “ultima ratio, tecnica che nel nostro Centro non viene eseguita”.

Dei 1500 bambini trattati nel quadriennio di attività del Centro Odontostomatologico dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – sono stati 270 quelli identificati come “casi difficili”, per i quali, tuttavia, i medici sono riusciti ugualmente ad ottenere risultati positivi con la tecnica della comunicazione.

“Una delle peculiarità del nostro Centro – conclude il Prof Cianetti – è quella di non indossare il camice bianco durante l’attività; la nostra divisa è costituita da pantaloni bianchi e maglietta polo colorata, ed anche questo apparente informalità ci permette di entrare sempre più in sintonia con i bambini”.

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