Ictus in costante crescita

ICTUS(UJ.com3.0) ROMA – I casi di ictus in Italia sono circa 200.000 ogni anno: di questi l’80% sono nuovi episodi e il 20% recidive, che riguardano soggetti precedentemente colpiti. Si tratta di una patologia improvvisa che colpisce l’encefalo, privandolo temporaneamente dell’afflusso di sangue, e costituisce, in Italia, la terza causa di morte, dopo le malattie ischemiche del cuore e le neoplasie e rappresenta la prima causa di invalidità. Il numero di soggetti che hanno avuto un ictus e sono sopravvissuti, con esiti più o meno invalidanti, è di circa 913.000 unità con una media di 7 persone colpite ogni ora.
Negli ultimi 20 anni l’età media dei pazienti colpiti da ictus è diminuita notevolmente, portando la percentuale di coloro che hanno meno di 45 anni dal 13% al 19%. In caso di pazienti giovani la tempestività delle cure ricevute subito dopo l’episodio assume un’importanza ancora maggiore per un recupero psicofisico che possa garantire al paziente buoni livelli di autonomia e una migliore qualità di vita.
Da una ricerca pubblicata sui Quaderni della Salute del Ministero della Salute ed effettuata nell’area romana, si legge che solo il 17% dei romani che chiama il 118 per un sospetto ictus riesce ad avere accesso a una Stroke Unit, ovvero unità anti-ictus situate all’interno di ospedali dove operano in team neurologi, radiologi, cardiologi, infermieri, tecnici della riabilitazione, logopedisti ed altri specialisti. Ancora oggi, i posti letto di Stroke Unit erano solamente 6 rispetto ai 50 considerati necessari.
“In Italia sono presenti solamente 70 Stroke Unit, un numero decisamente insufficiente se si considera la portata del fenomeno. – Ha commentato il Dottor Valerio Sarmati, esperto in riabilitazione neurologica post ictus cerebrale. – Un intervento tempestivo effettuato da un team di professionisti che operano in sinergia come nella Stroke Unit potrebbe minimizzare le conseguenze derivanti dall’attacco, il che si tradurrebbe in una maggiore autonomia del paziente e, quindi, in minore richiesta di cure e servizi assistenziali.”
“Inoltre, le Stroke Unit potrebbero essere definite indispensabili quando si deve intervenire in un paziente giovane, che, senza la possibilità di essere curato in modo adeguato e, soprattutto, tempestivo, vedrebbe compromessa la sua possibilità di lavorare, studiare e costruirsi un futuro. Va ricordato che l’età media dei pazienti si è notevolmente abbassata. E’ necessario, pertanto, intervenire con progetti di prevenzione e informazione, per insegnare come riconoscere un ictus e intervenire per prestare le prime cure.

 

E’ da tenere presente, inoltre, che tra le cause dell’ictus vi è indubbiamente una componente genetica, ma influiscono in modo significativo anche numerosi fattori ambientali, come stress, fumo, sedentarietà, obesità, alcool e droga. Una dieta sana ed equilibrata è la base dalla quale partire per diminuire l’incidenza del rischio. Tra i cibi ‘anti-ictus’, pomodoro, frutta secca, pesce azzurro, the verde e… cioccolato! Una buona notizia per tutti i golosi! Il cioccolato con una percentuale di cacao di almeno il 60-70% è, infatti, particolarmente ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti amici del sistema cardiovascolare.” (italiasalute.it)

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