Gli Omega-3 prevengono la fibrillazione atriale

Pills Pouring out of Bottle(UJ.com3.0) ROMA – Gli acidi grassi polinsaturi Omega-3 sono ormai una vecchia conoscenza nel campo della prevenzione delle malattie cardiovascolari, e sono considerati una parte importante di una corretta alimentazione, essendo contenuti soprattutto in alcuni tipi di pesce, come il pesce azzurro, in determinati semi vegetali, come il lino, e nelle noci. Anche la loro assunzione in forma concentrata si è rivelata capace di diminuire il rischio di patologie cardiache.

Ora i ricercatori del Progetto Moli-sani hanno confermato l’ipotesi che questo particolare tipo di acidi grassi possa essere un valido aiuto anche nel campo della chirurgia cardiaca, in particolare negli interventi di by-pass e di sostituzione delle valvole. Una possibile complicanza di queste operazioni è la fibrillazione atriale, caratterizzata da un’attività elettrica degli atri estremamente irregolare. Secondo la ricerca condotta dagli scienziati di Campobasso, è proprio qui che gli omega-3, assunti come supplementi prima dell’intervento, possono intervenire diminuendo il rischio che si instauri la fibrillazione.

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Thoracic and Cardiovascular Surgery, ha usato il metodo statistico della metanalisi, che permette di raccogliere i dati di diversi studi clinici controllati e di aggregarli in modo da avere un risultato complessivo. “Abbiamo preso in esame – spiega Simona Costanzo, che ha effettuato questo studio come responsabile di un progetto del Ministero della Salute affidato a giovani ricercatori – otto ricerche internazionali, per un totale di 1.300 pazienti studiati. Gli omega-3 venivano somministrati ai pazienti in varie forme. Indipendentemente da ciò, la nostra ricerca ha evidenziato come questi acidi grassi siano capaci di ridurre del 16% il rischio di fibrillazione atriale dopo gli interventi cardiaci. Considerando solo gli interventi di by-pass, inoltre, la riduzione arriva al 34%”.

“Le metanalisi – commenta Licia Iacoviello, responsabile del Progetto Moli-sani – sono uno strumento fondamentale per valutare in modo obiettivo l’efficacia di una terapia o di una metodica di prevenzione. E’ per questo che i ricercatori del Progetto Moli-sani, oltre ad occuparsi dei dati direttamente provenienti dalle ricerche condotte in questa regione, ha sviluppato da anni una competenza particolare nell’uso di questo metodo statistico. Grazie alle metanalisi, infatti, i nostri ricercatori hanno contribuito all’aumento delle conoscenze in molti settori della medicina”.

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