FIORI PER PRANZO

petali(UJ.com3.0) – Che ne dite di un bel piatto di fiori? Sarà per via della crisi economica che spinge a cercare fonti alternative di alimentazione, sarà per il gusto del nuovo, ma si sta sempre più affermando una nuova tendenza in campo culinario, quella floreale.
L’utilizzo dei fiori in cucina non è un’idea del tutto inedita, tanto che sia Greci che Romani si servivano di alcune specie come ingredienti per la preparazione di piatti. Uno studio di alcune università della Repubblica Ceca, pubblicato su Molecules, promuove l’utilizzo dei fiori, sottolineandone i grandi vantaggi a livello nutrizionale, superiori in media a quelli della frutta.
Ovviamente, la precondizione necessaria è che si parli di fiori eduli, ovvero commestibili, per evitare i rischi di intossicazione. In secondo luogo, bisogna evitare i fiori acquistati in negozio, perché coltivati con l’uso, a volte massiccio, di pesticidi e fertilizzanti. Non rimangono che il bosco e i prati di campagna, oltre a giardini e balconi di casa, meglio se opportunamente isolati e lontani dal traffico.
Lo studio dei ricercatori cechi ha esaminato 12 diversi tipi di fiori, analizzandone la composizione. Ne è emerso che i fiori eduli sono ricchissimi di minerali, fosforo e potassio, ma anche di antiossidanti, in percentuale superiore a frutta e verdura. I fiori esaminati dai ricercatori sono abbastanza comuni, ad esempio gerani, nasturzi, viole, bocche di leone e petunie.
Intervistato da Repubblica, Stefano Benvenuti, che lavora presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa, spiega: “c’è una grande curiosità nei confronti dei fiori da mangiare anche se all’inizio c’è titubanza, un po’ di diffidenza e persino timore di intossicazione o di mangiare alimenti inquinati. Ma se si mangia l’insalata coltivata in balcone perché aver paura dei fiori, che peraltro si consumano in piccole quantità?”.
“Tutti i fiori hanno quantità importanti di antiossidanti e inoltre con i fiori, più che con le erbe, non si corre il rischio di sbagliare, perché sono facilmente individuabili, quindi il rischio tossicità è davvero molto basso. Piuttosto, ci sono delle resistenze: è difficile pensare di poter mangiare un fiore di ibisco, non siamo abituati all’idea. Eppure può essere gradevole, come del resto il nasturzio che, nei test di assaggio, è uno dei più apprezzati per il suo sapore dolciastro e la sua tenerezza. Inoltre, proprio il nasturzio, con tagete e calendula, è uno dei fiori più ricchi di luteina, sostanza antiossidante protettiva della vista, utilizzata anche negli integratori”.
Insomma, potete sbizzarrirvi nella ricerca di fiori eduli adatti alle vostre ricette, per stupire amici e parenti con piatti sicuramente colorati e profumati più che mai, ma anche ricchi di sostanze protettive per l’organismo umano.

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