Cosa mangiare per avere denti bianchi

faccette-dentali1(umbriajournal.com) (italiasalute.it) Chi non desidera avere i denti bianchi? Prima di ricorrere alle tecniche di sbiancamento però sarebbe bene provare la via dell’alimentazione. Sono molti infatti i cibi che determinano un ingiallimento dei denti, ma allo stesso tempo ce ne sono altri che favoriscono il mantenimento di una dentatura bianca e sana.
Gli esperti americani del Wake Forest Baptist Medical Center suggeriscono infatti il consumo di frutta e verdura, in particolare mele, sedano, cavolfiori, tutti prodotti che aiutano la pulizia dei denti durante la masticazione. Aumentando il grado di salivazione, questi cibi svolgono anche un effetto protettivo da quegli acidi che aggrediscono lo smalto dei denti. Anche i latticini sono ottimi perché contengono calcio e acido lattico, elementi fondamentali per proteggere i denti dalla carie. Il parmigiano ha poi l’effetto di rimuovere particelle di cibo rimaste in in bocca.
Lunga è la lista di alimenti da evitare, primi fra tutti caffè e tè, ma anche salsa di soia, bevande zuccherate, vino e mirtilli, anche se c’è da sottolineare che tutti questi prodotti esercitano d’altro canto effetti benefici di altro tipo sull’organismo. Ciò che va evitato senza se e senza ma è invece il fumo. Uno degli odontoiatri del centro americano, Raymond Garrison, spiega: “i piccoli accorgimenti a tavola, se adottati con regolarità, eviterebbero di ricorrere con troppa frequenza a procedure di sbiancamento che potrebbero rendere i denti eccessivamente sensibili e danneggiarne lo smalto”.
Tra l’altro, per quanto riguarda lo sbiancamento, una direttiva del Consiglio Europeo restringe la possibilità di acquistare in farmacia trattamenti che contengano concentrazioni troppo elevate di perossido di idrogeno, una delle componenti fondamentali dei gel che si utilizzano per i trattamenti.
Per un buon risultato, comunque, va considerata innanzitutto la causa dell’ingiallimento. Se questo è dovuto all’invecchiamento naturale della dentatura, al consumo di caffè, tè o sigarette sarà più facile intervenire per il dentista. Altre cause, in particolare di natura farmacologica, costituiscono una difficoltà quasi insormontabile. Inoltre, nessun trattamento è per sempre. Lo sbiancamento va ripetuto ogni due anni e in questo lasso di tempo va adottata un’alimentazione adeguata e una corretta igiene orale.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*