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Assisi, Ospedale una Opportunità Regionale

usl2(UJ.com3.0) ASSISI – Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci e l’Amministrazione Comunale, in linea con uno “spirito costruttivo” sempre attivato con la Regione e l’ASL n. 2, auspica che, in tempi brevi, possa essere attivato un “incontro operativo” per definire un piano di tutela e valorizzazione” dell’Ospedale di Assisi (i cui servizi, anche dei distretti sanitari, si rivolgono a 70.000 residenti con circa 6 milioni di turisti all’anno).
Sul piano strutturale alla “riqualificazione del parcheggio” (in itinere prossimo di realizzazione da parte dell’ADL n.2) occorrerebbe destinare altre risorse per “completare la riqualificazione impiantistico funzionale” (auspicando un miglioramento dell’attuale distretto sanitario di Santa Maria degli Angeli in connessione sanitaria con la Casa della Salute di Bastia Umbra).
Per quanto attiene al progetto sanitario, in linea con quanto emerso dalla commissione consiliare tecnica di Assisi, la prospettiva é quella di un Ospedale di “buona qualità nei servizi di base” con l’aggiunta di “aree di specializzazione” (dotate di personale e servizi) utili al “sistema sanitario regionale” (specializzazioni di nuova attivazione regionale o sviluppo/riaggragazione di settori esistenti) e che, anzi, potrebbero diminuire i “tempi di attesa” negli Ospedali più grandi (certamente il “mantenimento del punto nascita”, o magari di una sua specializzazione, rimane un elemento “prioritario” considerato il valore evocativo di nascere ad Assisi).
Un ultimo ma importante elemento, ricorda il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, che potrebbe aggiungere “ulteriori aspetti nel progetto sanitario” é considerare che l’Ospedale si trova in una città Santuario legata al nome di San Francesco (nel tempo di Papa Francesco, con ulteriore notorietà internazionale) per gli spetti di “umanizzione della cura” sino a pensare a “filiere di servizi medici” per il “mondo religioso” (con conseguenti cliniche e specializzazioni universitarie). Assisi ha attivato un “patto di amicizia” con San Giovanni Rotondo ove tale impostazione ha portato ad “ampi risultati” e anche ad attrarre persone da fuori Regione.

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