Asportato con laser nodulo tiroideo a paziente della Georgia

Asportato con laser nodulo tiroideo a paziente della Georgia
Asportato con laser nodulo tiroideo a paziente della Georgia

Asportato con laser nodulo tiroideo a paziente della Georgia.
“Professor De Feo, penso che molti pazienti russi verranno a farsi curare all’Ospedale di Perugia se troveranno le informazioni sulla vostra tecnica laser tradotte in cirillico”: a parlare è la sorella della signora Olga una giovane donna di 42 anni che vive in Georgia, proprio a ridosso del Mar Nero, e che ieri si è sottoposta ad un trattamento laser per l’asportazione di un nodulo della tiroide.

Maria vive in Italia da 15 anni ed è stata lei a consigliare la sorella a venire a Perugia. “il nodulo era lungo 7 cm e lo abbiamo trattato con il laser per tutta la sua lunghezza ” precisa il prof Pierpaolo De Feo, che dirige uno dei pochi centri in Italia e nel mondo dove si attua una tecnica che evita l’intervento chirurgico della asportazione della tiroide, e che ora pensa di far tradurre anche in cirillico la tecnica adottata all’Ospedale di Perugia.

Nell’oceano di informazioni di internet, pazienti dei più diversi continenti hanno raggiunto il Centro del S.Maria della Misericordia , proprio grazie alle storie raccontate da quanti sono arrivati dall’Australia, oppure dal Brasile o dall’America, piuttosto che dai Paesi Arabi, e che hanno risolto il problema del cattivo funzionamento della tiroide oltre a quello di natura prettamente estetica.

“La soddisfazione dei nostri pazienti è anche la nostra, a presiedere dal Paese di provenienza- dice il Dr. Giovanni Gambelunghe, dirigente medico del Centro che svolge una intensa attività nella cura delle più diverse patologie della tiroide-.Ci inorgoglisce il fatto che la nostra piccola Umbria offra ai pazienti competenze assistenziali e tecnologie avanzate superiore a quella di molte regioni italiane e Paesi esteri”.

Sempre nella giornata di ieri, è stato sottoposto ad intervento di laser terapia un uomo di 45 anni della provincia di Venezia, che già un anno fa aveva tratto giovamento dalla parziale riduzione di un modulo di 9 cm, che, come specifica il prof De Feo’ aveva garantito la funzionalità della ghiandola per il 40%, ed ora con il secondo trattamento è stato completata l’attività di distruzione del nodulo, con piena ripresa della attività dell’origano”.

Arrivato a Perugia la sera precedente all’intervento, il paziente Veneto, accompagnato dalla moglie, è rientrato a casa in serata e il suo primo pensiero è stato quello di ringraziare il personale medico ed infermieristico. Quanto alla giovane mamma russa, è previsto un controllo tra una settimana, prima del ritorno in Georgia, ma il prof.De Feo assicura che si tratta unicamente di ” una visita per verificare la bontà del trattamento”.

Asportato con laser

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