Aosp Terni: Il direttore Casciari ringrazia gli operatori

images(UJ.com3.0) TERNI – Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “S. Maria”, Andrea Casciari, rivolge un caloroso ringraziamento a tutti gli operatori che con professionalità e dedizione hanno reso possibile il raggiungimento di un così elevato standard di qualità delle cure erogate, così come segnalato da Il Sole 24 Ore che, nella graduatoria virtuale elaborata sulla base degli esiti di mortalità e appropriatezza delle cure di sette parametri, pone l’Azienda Ospedaliera di Terni in una posizione (l’ottava) di preminenza a livello nazionale e prima nell’Italia centrale.

Con riferimento al Programma Nazionale Esiti che registra gli esiti di mortalità e appropriatezza delle cure, valutati attraverso una serie numerosa di indicatori di risultato (dati riferiti all’attività dell’anno 2011 pubblicati dall’Agenas nel 2012), il Sole 24 Ore ha elaborato una classifica virtuale delle Aziende Ospedaliere ed Ospedaliero-Universitarie sulla base degli esiti di 7 parametri: tre di ambito cardiologico interventistico e cardiochirurgico, due relativi ad interventi di colecistectomia laparoscopica, uno collegato alla proporzione di tagli cesarei rispetto ai parti totali e l’ultimo rappresentato dalla percentuale di intervento per fratture di femore entro 48 ore dal ricovero.

“Il buon risultato ottenuto dall’Azienda Ospedaliera di Terni – precisa Casciari – va interpretato come elevato livello professionale degli operatori, che, torno a ribadire con soddisfazione, rappresenta la maggiore potenzialità dell’Azienda”. Nel caso delle procedure cardiologiche e cardiochirurgiche qualità professionale, innovazione tecnologica ed organizzativa sono presupposto indispensabile all’ottenimento di buoni esiti (nel caso specifico la mortalità a 30 giorni). La percentuale di colecistectomie laparoscopiche e la durata della degenza ad esse collegata sono invece indicatori di appropriatezza delle procedure di cura utilizzate nell’Azienda Ospedaliera. Analogamente il percento di parti cesarei primari e i tempi di intervento sulle fratture di femore nell’anziano segnalano la qualità dei percorsi sanitari della struttura in ambiti nei quali il ruolo della tecnologia è più limitato.

Con l’occasione la direzione generale del “S.Maria”, consapevole delle necessità di natura logistica e tecnologica della struttura, torna a sottolineare il suo impegno nella predisposizione dei programmi di ammodernamento del presidio ospedaliero, volti al miglioramento dell’accoglienza e all’aggiornamento delle dotazioni tecnologiche.

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