Alzheimer in Umbria, prevenzione e terapie emerse in un Convegno

Cure domiciliari, Gruppo Misto: "A Perugia il sostegno alle famiglie è una priorità"

“Chi cura un paziente con malattia di Alzheimer, ne trae giovamento fisico e psicologico”: la dott.ssa Annalisa Logo, geriatra della S.C. del S. Maria della Misericordia, che ha promosso con l’Associazione AMATA Umbria un seminario formativo che si è svolto nella Sala Convegni della Casa del Sacro Cuore di Perugia, anche in questa occasione ha ribadito che oltre le terapie, nella gestione degli anziani è indispensabile come si gestisce la persona.

“Dal seminario, il messaggio è stato chiaro e forte – aggiunge Longo: l’amore non ha parole, anche se il paziente si esprime con difficoltà ed è sofferente, ben comprende il gesto con cui familiari e personale sanitario si prendono cura di lui.

E’ per questa relazione cosi intensa che il giovamento è reciproco”.

Oltre ad AMATA Umbria, il seminario è stato organizzato dalle associazioni Alzheimer Uniti Onlus, Fondazione Fontenuovo, Associazione Italiana di Psicogeriatria e Cesvol di Perugia. In occasione della 21° Giornata Mondiale dell’Alzheimer, il filo conduttore è stato come ridurre il rischio di ammalarsi di demenza tema trattato dai relatori, con un approccio multidisciplinare, il più adatto ed utile quando si affrontano aspetti di una patologia così complessa, che riguarda oltre 7 mila pazienti in Umbria.

Al seminario hanno partecipato oltre cento operatori sanitari, alcuni dei quali anche da fuori Regione, che hanno portato la loro esperienza nei percorsi assistenziali per migliorare la prevenzione della malattia e la cura della stessa soprattutto in residenze sanitarie o in centri diurni.

Hanno portato il loro contributo al dibattito i geriatri Luisa Bartorelli, Patrizia Mecocci, Antonio Cherubini, Giuseppe Menculini e Carmelinda Ruggiero. “Ciascuna relazione ha meritato il più ampio consenso della platea- sottolinea la Dott.ssa Longo – perché ha apportato un accrescimento di informazioni sul ruolo dell’alimentazione, dell’esercizio fisico, della prevenzione delle cadute dell’anziano”.

Sostanziale anche il contributo degli psicologi Stefano Federici, Laura Guidi, Catia Passeri, che hanno proposto esperienze innovative senza impiego di farmaci nel trattamento delle malattie.

A coordinare il convegno, i cui atti saranno pubblicati e messi a disposizione della comunità scientifica i geriatri i Annalisa Longo, Umberto Senin, Simonetta Cesarini e Teresa Suardi. L’Amministrazione Comunale di Perugia è stata rappresentata dall’assessore alle politiche sociali Edi Cicchi che per precedenti esperienze conosce bene le tematiche legate alla salute della popolazione anziana.

La giornata di lavori e di approfondimento è stata dedicata al ricordo de medico-geriatra Dario Maggio che con umanità e grande competenza professionale ha dato il suo apporto di conoscenza e ricerca, occupandosi presso la S.C. di Geriatria e di Gerontologia del S.Maria della Misericordia della prevenzione dell’osteoporosi negli anziani.

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