Al via VI Laboratorio di benchmarking tra sistemi sanitari regionali [VIDEO]

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Alla Scuola umbra di amministrazione pubblica in collaborazione con Regione Umbria – Dal 17 al 19 novembre 14 regioni si confrontano sul controllo della spesa sanitaria

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Ha preso il via giovedì 17 novembre, a Villa Umbra, il sesto ‘Laboratorio di benchmarking tra sistemi sanitari regionali sul controllo della spesa sanitaria’ organizzato dalla Regione Umbria in collaborazione con la Scuola umbra di amministrazione pubblica. Un progetto nato con lo scopo di offrire ai responsabili del controllo della spesa sanitaria delle Regioni italiane un luogo di confronto tra le principali esperienze regionali in materia.

Il tema di quest’anno. L’edizione 2016, che reca il titolo ‘Le nuove sfide del governo della spesa sanitaria’, è in programma fino al 19 novembre e mantiene lo schema organizzativo degli scorsi anni: la prima sessione è dedicata a illustrare il quadro macro-economico della spesa sanitaria attuale e le principali tendenze evolutive. Le sessioni successive sono dedicate ad affrontare gli ambiti della spesa sanitaria maggiormente critici e posti sotto attenzione da parte del governo nazionale, dei governi regionali e delle singole aziende. In particolare si parla della spesa assicurativa e modelli di autoassicurazione,  della spesa farmaceutica e degli ospedali, delle procedure  per il controllo della spesa alla luce del recente decreto sui “piani di rientro” dei presìdi ospedalieri. Sono 14 le Regioni partecipanti, da nord a sud, in rappresentanza di tutto il territorio nazionale. Oltre all’Umbria, sono presenti rappresentanti e delegazioni di Valle D’Aosta, Sardegna, Molise, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Veneto, Abruzzo, Toscana, Calabria, Lazio, Puglia e Piemonte.

Marina Sereni e Fernanda Cecchini. All’apertura dei lavori sono intervenute anche l’assessore regionale Fernanda Cecchini e Marina Sereni, vicepresidente della Camera dei deputati. “La legge di bilancio che stiamo discutendo in parlamento – ha dichiarato Sereni – conferma per le Regioni il fondo sanitario che era stato concordato con il patto della salute, ma non basta. Bisogna saper spendere meglio, se non vogliamo ridurre i servizi per i cittadini bisogna tendere a spendere con grande efficienza e allocare le risorse nei servizi che davvero servono, quelli di eccellenza, dei grandi ospedali, ma anche quelli del territorio: l’assistenza alle persone, alle persone disabili, agli anziani. Questo ci chiedono i nostri cittadini: spendere meglio per dare servizi migliori. Questo laboratorio è una grande occasione di confronto tra le regioni italiane”. “Il laboratorio – ha commentato Cecchini – è una grande occasione per mettere a confronto le buone pratiche su tutte le tematiche sanitarie, non solo dal punto di vista finanziario ma anche delle performance. Riteniamo necessario portare avanti questo confronto che, iniziato con poche Regioni, oggi vede una grande partecipazione a dimostrazione di come questo sia divenuto un appuntamento atteso a livello nazionale e ritenuto un luogo e un momento di crescita per tutti quanti”.

Le conclusioni. La tavola rotonda conclusiva del 19 novembre metterà a confronto alcuni modelli regionali di governance dei sistemi sanitari quali: la macro-regione (Marche, Toscana e Umbria), l’Azienda 0 del Veneto e l’Azienda unica della Liguria, con il contributo prezioso di Stefania Garassino del Ministero della salute e di Carlo Chiappinelli della sezione controlli della Corte dei conti del Lazio. Verranno così illustrate le scelte che queste tre regioni hanno effettuato e le azioni concrete di implementazione, nonché i modelli di servizio sanitario regionale che ne derivano.

Le parole del direttore Naticchioni. I lavori delle varie sessioni saranno guidati da docenti universitari, esponenti del Mef, della Corte dei conti, di Agenas; responsabile scientifico del Laboratorio è il professore Niccolò Persiani, ordinario di economia sanitaria alla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Firenze. “Il laboratorio nel tempo – ha ricordato Alberto Naticchioni, direttore di Villa Umbra – ha raccolto intorno a sé i rappresentanti di tutte le regioni italiane insieme a studiosi, operatori del settore e rappresentanti delle istituzioni, offrendosi come periodico momento di incontro, dibattito e confronto sul tema del controllo della spesa sanitaria. Si propone pertanto come appuntamento annuale in cui i tecnici delle diverse regioni possono confrontare le proprie esperienze ed elaborare nuovi modelli e soluzioni organizzative e operative. Questa iniziativa, inoltre, ha contribuito a proporre la Regione Umbria e la scuola di Villa Umbra come luogo di scambio di buone pratiche finalizzato alla più generale crescita del sistema pubblico”.

Le caratteristiche dle laboratorio. Con determinazione della Giunta regionale numero 1379 del 3 novembre 2014 il ‘Laboratorio di benchmarking tra sistemi sanitari regionali sul controllo della spesa sanitaria’ è stato intitolato a Franco Tomassoni, che ne è stato l’ideatore e al quale ha offerto un prezioso contributo nella sua veste di assessore regionale. Il laboratorio, giunto alla sesta edizione, ha affrontato ogni anno il tema della sanità regionale focalizzandone di volta in volta particolari aspetti: il controllo della spesa nei sistemi sanitari regionali; i modelli regionali di organizzazione per il controllo della spesa sanitaria; i nuovi strumenti contabili e l’evoluzione dei sistemi di finanziamento; il controllo della spesa sanitaria alla luce del nuovo Patto per la salute; le regioni a statuto speciale, il costo del personale: modelli di gestione e rendicontazione, nuovi controlli interni.

L’edizione 2015 è stata conclusa da una tavola rotonda sul tema attualissimo della razionalizzazione delle risorse in fase di crisi economica, che è una delle questioni più sfidanti dei sistemi sanitari regionali. I materiali di studio prodotti durante il laboratorio restano disponibili agli utenti e costituiscono preziosi riferimenti per lo sviluppo del sistema nel suo complesso.

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