Sanità, i sindacati chiedono di superare la situazione di stallo

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Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl: Nominare in tempi brevi i nuovi direttori generali – “Anticipare le scelte di programmazione per continuare a garantire servizi eccellenti”

(Avi News) – Perugia, 5 feb. – “È assolutamente necessario procedere in tempi brevi alla stabilizzazione delle aziende sanitarie con la nomina dei nuovi direttori generali, al fine di determinare le condizioni necessarie alla ripresa normale delle attività gestionali”. Esprimono preoccupazione i segretari regionali umbri di Cgil Fp Vanda Scarpelli, Cisl Fp Ubaldo Pascolini, e Uil Fpl Marco Cotone, rispetto alla fase di stallo che da alcuni mesi caratterizza lo scenario sanitario regionale. “Auspichiamo che il superamento di questa fase – proseguono i segretari dei sindacati di categoria – possa consentire di attivare celermente il confronto sul nuovo Piano sanitario regionale per promuovere le necessarie scelte di programmazione sanitaria funzionali al miglioramento quantitativo e qualitativo dei servizi erogati nel necessario rispetto dell’equilibrio di bilancio”.

La situazione in Umbria. “L’urgenza di procedere in questo senso – spiegano Scarpelli, Pascolini e Cotone – deriva dalla constatazione che il sistema sanitario regionale, pur attestandosi ancora in buona posizione nel panorama nazionale, viene superato da regioni che fino a poco tempo fa erano fanalino di coda e che oggi, grazie a scelte e riforme coraggiose, si posizionano ai vertici”.

Di cosa c’è bisogno. “Viste le caratteristiche e le dimensioni della nostra regione – concludono da Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl –, l’Umbria deve anticipare i tempi delle scelte di programmazione per poter continuare a competere con sistemi regionali più forti e per garantire servizi di eccellenza, così come è stato nel tempo, e introdurre quei significativi elementi di innovazione necessari al raggiungimento di tali obiettivi. È perciò necessario assumere orientamenti e scelte conseguenti indirizzati al cambiamento di progetti, modelli gestionali e prospettive di lavoro”.

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