Una Natività che non passa inosservata, Villa Postignano di Nocera Umbra – Video

Da metri di rete zincata e filo può nascere  una vera opera d’arte

Una Natività che non passa inosservata, Villa Postignano di Nocera Umbra

Una Natività che non passa inosservata, Villa Postignano di Nocera Umbra NOCERA UMBRA – E’ così che a Villa Postignano di Nocera Umbra  la pittrice e scultrice Anna Maria Orazi ha creato una Natività molto particolare,  ci sono voluti metri di rete zincata e filo zincato, 10 ore al giorno di lavoro per un mese e mezzo di lavorazione. I personaggi a grandezza reale sono modellati nei minimi dettagli, la stella cometa e  un cerchio in vetro illuminato posizionato alla base dell’opera rappresentano la discesa di Dio che irradia con la sua luce la Terra.

Ma non finisce qui, grazie all’idea dell’ artista Anna Maria Orazi quest’anno la magia del Natale splende per le vie di Nocera Umbra  con  “150 Luci D’arte”. L’artista ha infatti realizzato delle sfere luminose sempre in rete zincata modellate  a mano.

Non ci resta che fare tanti complimenti a questa bravissima artista.

NATIVITA’ DI GESU’ – La narrazione della nascita o natività di Gesù (o soltanto Natività, per antonomasia[1]) è contenuta nei vangeli secondo Matteo e secondo Luca oltre che nel Protovangelo di Giacomo.

La valutazione sulla valenza storica dei racconti evangelici sulla Natività è oggetto di controversie. I testi di Matteo e Luca concordano su due eventi centrali, che verificano, secondo l’interpretazione cristiana, due profezie dell’Antico Testamento: la nascita di Gesù a Betlemme (Michea, 5,1), da una vergine (Isaia 7,14). Entrambi i vangeli raccontano inoltre della nascita al “tempo di re Erode”, riferiscono il nome dei genitori (Maria, promessa sposa di Giuseppe) e attribuiscono il concepimento verginale all’opera dello Spirito Santo.

Le due narrazioni differiscono per quanto riguarda diversi particolari, i quali vengono specificati o meno. Per questo motivo gli studiosi ritengono che questo sia uno degli indizi della redazione indipendente dei due vangeli (la cosiddetta teoria delle due fonti).

La tradizionale datazione della nascita all’anno 1 a.C. è con ogni probabilità un errore compiuto nel VI secolo dal monaco Dionigi il Piccolo. Oggi la maggior parte degli studiosi colloca la nascita di Gesù tra il 7 e il 6 a.C.[2]

L’istituzione formale della festa liturgica del Natale, come ricorrenza della nascita di Gesù, e la sua collocazione al 25 dicembre è documentata a Roma dal 336, e la si riscontra nel Chronographus, redatto intorno alla metà del IV secolo dal letterato romano Furio Dionisio Filocalo

Anna Maria Orazi
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