TODI, MADRE SPERANZA VERSO LA BEATIFICAZIONE

madre speranzadi Riccardo Liguori
All’immensa gioia provata dalla grande famiglia di religiosi e religiose dell’Amore misericordioso in Collevalenza di Todi (Pg) per l’annuncio ufficiale della prossima beatificazione della loro fondatrice, Madre Speranza (1893-1983), si associa quella dell’intera Chiesa dell’Umbria, che saluta con altrettanta soddisfazione e gioia l’annuncio dell’imminenza canonizzazione di due grandi papi, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, che entrambi hanno visitato la terra umbra. «Madre Speranza – lo dice il nome – invita tutti, proprio in questi tempi, ad una totale confidenza nell’Amore misericordioso di Gesù e a diventare uomini e donne di misericordia, di tenerezza, di perdono e di pace. Francesco d’Assisi augurava Pace e bene, Madre Speranza, con la sua concretezza femminile, invocava per tutti la salute e la pace». Lo evidenzia mons. Domenico Cancian, f.a.m., vescovo di Città di Castello dal 2007 e per quasi mezzo secolo (dal 1958), dall’età di 11 anni, “figlio” di Madre Speranza, che l’ha vista «all’opera per realizzare con grande coraggio e genialità la cittadella dell’Amore misericordioso» in Collevalenza. Mons. Cancian, prima della nomina a vescovo è stato Superiore Generale della Congregazione dei Figli dell’Amore misericordioso e per anni ha svolto diversi servizi di responsabilità per la sua Congregazione, tra i quali quello di rettore del Santuario di Collevalenza.

Di seguito il testo integrale dello scritto di mons. Cancian su Madre Speranza redatto appena appresa la notizia della prossima beatificazione.

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