Sentiero di San Francesco, Vicepresidente Casciari al pellegrinaggio

“Il forte richiamo che ogni anno esercita il cammino lungo il Sentiero di San Francesco, da Assisi a Gubbio, deve rappresentare l’occasione per affrontare con rinnovato slancio alcuni temi di stringente attualità, a cominciare da quelli che le Nazioni Unite hanno definito i ‘Millennium Goal’, primo fra tutti la lotta alla povertà estrema e alla fame”. È quanto afferma la vicepresidente della Giunta regionale dell’Umbria, Carla Casciari, che ha stamani ha preso parte alla terza e ultima tappa del pellegrinaggio, dall’abbazia di Vallingegno fino a Gubbio.

“Oggi più che mai c’è bisogno di fermarsi a riflettere sulle grandi sfide che le istituzioni in primis e poi tutta la comunità devono affrontare – sottolinea -. Il perdurare della crisi economico-finanziaria ha impoverito le famiglie non solo materialmente, ma anche in quei valori di fratellanza e comunione che invece sono alla base del messaggio francescano, valori che vanno assolutamente riscoperti e promossi”.

Prima della partenza dell’ultima tappa del cammino è stata accesa la fiamma del Ben…essere, nell’ambito della 28esima edizione di “Gubbio città del Ben…essere”. “L’accensione vuole simboleggiare la speranza che si mette in marcia verso il raggiungimento del primo tra gli obiettivi del Millennio – rileva la vicepresidente Casciari – Il contrasto ai problemi nutrizionali e, più in generale, la lotta alla fame – continua -, viene portato avanti con impegno da medici e operatori che intraprendono ogni giorno attività di ricerca e supporto a quanti soffrono per problemi legati all’alimentazione”.

“La Regione Umbria – ricorda – ha intrapreso azioni dirette, quali il progetto ‘Zero Waste’, per sostenere le famiglie in difficoltà che potrebbero non assicurarsi pasti quotidiani. Il progetto, attraverso una rete di partenariato, vuole diffondere la cultura del consumo consapevole e sostenibile attraverso la realizzazione di un sistema basato sul recupero dei beni invenduti a favore delle persone e delle famiglie bisognose”.

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