Il saluto del vescovo Ernesto Vecchi

Monsignor Ernesto Vecchi
Monsignor Ernesto Vecchi
Monsignor Ernesto Vecchi
Al termine della processione del Corpus Domini, il vescovo Ernesto Vecchi nella Cattedrale di Terni saluterà la comunità diocesana.

Di seguito il testo del suo intervento:

“Sono particolarmente grato al Signore per le tante manifestazioni di riconoscenza e simpatia ricevute in questi giorni: le ho accolte come segno della misericordia di Dio e come stimolo a vivere la fase terminale del mio episcopato in terra bolognese, con sempre maggiore fedeltà alla Chiesa e alle sorprese dello Spirito Santo.
In un momento come questo, non posso dimenticare Papa Benedetto che, il 2 febbraio 2013 – pochi giorni prima di concludere il suo pontificato – mi ha dato fiducia, inviandomi qui come Amministratore Apostolico. Penso poi di interpretare i sentimenti di tutti nel ringraziare Papa Francesco, che ha indicato e sostenuto concretamente il percorso da seguire, per superare l’emergenza amministrativa e arrivare sani e salvi alla meta, ancora lontana, del pareggio di bilancio. Un pensiero riconoscente giunga anche al Card. Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, per l’autorevole attestato di stima, non formale, espresso nei confronti del lavoro svolto in questi mesi.
Saluto tutte le Autorità e Le ringrazio per la loro collaborazione e amicizia, in particolare il Sindaco per le belle parole pronunciate nei miei confronti. Assieme a loro avvolgo in un unico abbraccio il popolo “di pasta buona” che vive in Terni-Narni-Amelia: non posso dimenticare le buona prova di sé che ha dato il 20 marzo scorso, riempiendo la Basilica di San Pietro e l’Aula Paolo VI, per l’Udienza speciale concessa da Papa Francesco, in occasione del 130° anniversario delle Acciaierie.
Un grazie sincero ai Sacerdoti, alle Famiglie religiose, e ai Laici di questa Chiesa, dai quali mi sono sentito accolto, ascoltato e compreso anche nei momenti in cui ho alzato la voce: “convinto e non arrabbiato”.

Durante il mio mandato ho condiviso le scelte della pastorale ordinaria con il Consiglio Episcopale e il Collegio dei Consultori. Volevo dare più spazio ai Vicari foranei, ma non ne ho avuto il tempo. Li ringrazio tutti per la loro cordiale e franca collaborazione.
Come sapete, nello svolgere il mio ruolo di Vescovo Amministratore Apostolico, ho cercato di applicare la sintesi teologico-pastorale indicata da Papa Benedetto: «Caritas in veritate». È una formula proposta da San Paolo (Cf. Ef 4), per testimoniare al meglio l’imitazione di Cristo nella nostra vita. E’ una regola aurea, che vale per tutti e in ogni circostanza, per «Ripartire da Cristo» e annunciare a tutti il Vangelo della gioia.

Rivolgo, poi, un ringraziamento speciale a Mons. Francesco De Santis, Pro Vicario Generale, per l’indirizzo che mi ha rivolto a nome di tutti, ma soprattutto per avermi introdotto nelle problematiche diocesane con delicatezza e senso di responsabilità.
A lui va la mia gratitudine per aver accolto come fratello e «alter ego» Don Franco Fontana, Moderatore della Curia: un vero dono della Provvidenza che mi ha aiutato a svolgere la mia difficile missione con intelligenza, fedeltà, obbedienza e totale donazione di sé. Inoltre, non posso dimenticare l’equipe che mi ha affiancato con dedizione e competenza nel delicato compito di due diligence, di analisi del complesso sistema di interconnessione finanziaria e societaria, nel paziente lavoro di catalogazione e valutazione immobiliare, nell’accompagnamento giuridico connesso alle varie trattative.
Sento anche il bisogno di dire che il mio lavoro è stato facilitato dalla discreta e incondizionata accoglienza ricevuta in Vescovado: Sergio e Angela hanno creato attorno a me un clima di famiglia, sotto tutti i punti di vista, specialmente nei miei spostamenti, a tavola e nella liturgia domestica con Suor Giovanna.

Torno a Bologna spiritualmente arricchito e pastoralmente ritemprato. Vi porto tutti nel cuore, nella certezza che il Signore, inviando Padre Piemontese, ha messo in buone mani la guida della Chiesa di Terni-Narni-Amelia. Il Vescovo eletto Giuseppe è un religioso francescano di provata esperienza pastorale e dotato di notevoli risorse culturali, vissute nel contesto di una qualità rara: il senso della realtà, condizione indispensabile per fare le scelte giuste.
Io lo sosterrò con la mia preghiera, che – nella comunione eucaristica – si dilaterà su ciascuno di Voi”.

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