Ricordato Don Dario Pasquini, il “Don Milani” perugino

L'incontro tra i Pastori della Chiesa perugino-pievese 1988-2013(UJ.com3.0) PERUGIA – E’ stato un vero successo il pomeriggio dedicato al ricordo di don Dario Pasquini dall’Opera Pia San Martino di Fontana, dalla Soprintendenza archivistica dell’ Umbria, dall’Associazione di volontariato San Pio da Pietrelcina di Olmo e dalla Direzione scolastica del 6° Circolo di Perugia, presso la parrocchia di Santa Maria della Speranza in Olmo. Un ampio servizio a cura di Fiorella Polidori, consigliere dell’Opera Pia San Martino di Fontana, è pubblicato da oggi (14 maggio) sui siti www.chiesainumbria.it e www.diocesi.perugia.it . A 24 anni dalla scomparsa del geniale educatore, più volte accostato, pur nelle diverse caratteristiche, a don Milani, erano presenti parrocchiani, insegnanti ed ex alunni del Collegio popolare di Olmo, che hanno seguito con interesse le varie fasi della manifestazione.

Alla presenza dei tre Pastori che dal 1988 ad oggi si sono succeduti alla guida dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve (il cardinale Ennio Antonelli e gli arcivescovo Giuseppe Chiaretti e Gualtiero Bassetti), come ha ricordato quest’ultimo nel suo saluto, è stata benedetta la targa posta all’ingresso del fabbricato che ospita la Scuola elementare di Olmo. Dallo scorso febbraio infatti, come ha ricordato la dott.ssa Anna Pistoletti, dirigente scolastica del 6° Circolo, il Ministero della Pubblica Istruzione ha decretato che “Don Dario Pasquini” sia il nome con cui identificare l Elementare di Olmo. La stessa dirigente e l’assessore comunale Ilio Liberati, intervenuto in rappresentanza del sindaco di Perugia, hanno inaugurato la targa; momento molto commovente preceduto dalla testimonianza di un giovane parrocchiano, l’ing. Enrico Tombesi.

E’ seguita la presentazione del volume “Don Dario Pasquini: dal sogno alla realtà. L’Opera Pia San Martino di Fontana e il Collegio popolare di Olmo. Vicende storiche e inventari degli archivi” a cura di Francesca Ciacci e Fabrizia Trevisan. Prima dell’intervento del soprintendente archivistico dott. Mario Squadroni, hanno parlato di don Dario sia il cardinale Antonelli che mons. Chiaretti. Entrambi hanno sottolineato la grande importanza dell’opera educativa di don Dario e la sua attualità, tanto più ammirevole se inquadrata nel periodo storico del Secondo Dopoguerra. Anche il prof. Francesco Buratti, a lungo collaboratore di don Dario, ha insistito sulla sua frenetica attività ed impegno a favore dei ragazzi e della loro preparazione al lavoro, con il successivo inserimento nelle attività produttive del territorio, Perugina e Luisa Spagnoli in primo luogo. Infine, la generosità di don Dario è stata ricordata dal prof. Guido Morozzi, nipote di don Settimio Morozzi, che a Milano nel 1943 era detenuto a San Vittore e sarebbe stato trasferito a Mauthausen, se don Dario con l’aiuto del cardinale Ildefonso Schuster non fosse intervenuto a salvarlo.

Nella chiesa di Santa Maria della Speranza, di fronte ad un folto uditorio, si sono esibiti più di cento alunni delle classi II, III, IV e V della primaria del 6° Circolo di Perugia diretti dal M° Daniele Pollini. Hanno eseguito brani dello Zecchino d’Oro, che, come ha sottolineato il cardinale Antonelli, trasmettono un alto messaggio morale.

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