RASSEGNA IL TEATRO VA AL MUSEO

albertoMANZI(UJ.com3.0) TERNI – Nell’ambito della rassegna Maratona Butterly 2013 – Il teatro va la museo, promossa dall’Istess e dalla diocesi di Terni Narni Amelia, sarà allestita dall’11 al 25 aprile, presso le sale espositive del Museo diocesano e capitolare di Terni, la mostra didattica e documentaria dedicata ad Alberto Manzi “Storia di un maestro” a cura del Centro Alberto Manzi e realizzata grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

La mostra sarà inaugurata giovedì 11 aprile alle ore 11 e rimarrà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 18.

La mostra propone dei documenti e carteggi che ripercorrono la vita da studente di Alberto Manzi e il suo successivo impegno nell’educazione nella professione di maestro, i suoi libri per i bambini e ragazzi e l’esperienza in televisione.

Infatti, Alberto Manzi è conosciuto dal grande pubblico per la trasmissione televisiva “Non è mai troppo tardi” che, dal 1959 al 1968, con il suo garbo e competenza, con la lavagna sempre sullo sfondo, ha insegnato a scrivere e a leggere ad almeno un milione di italiani. Manzi è stato sì maestro in televisione e in radio, ma anche maestro in carcere e per quasi 40 anni nella scuola, maestro tra indios e campesinos analfabeti del Sud America e mae­stro di italiano per gli extracomunita­ri (Insieme, 1992); scrittore di libri per bambini e ragazzi come il famoso Orzowei; traduttore e divulgatore scientifico; sindaco di Pitigliano (Grosseto).

 

Il Centro Alberto Manzi nasce per far conoscere il lavoro di questo maestro, i suoi valori, le sue metodologie. Manzi ha lasciato testi, trasmissioni televisive, appunti capaci ancora oggi di far pensare, aiutare a capire. Frugare tra i faldoni dell’Archivio è un piacere per studenti, scrittori, insegnanti, formatori, mediatori culturali, operatori sociali ed educatori. Il Centro Alberto Manzi è promosso da Assemblea Legislativa e Giunta della Regione Emilia-Romagna, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca, Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università degli Studi di Bologna e Rai grazie ad un Protocollo di Intesa.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*