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Presentazione del progetto AGESCI Umbria, Tra terra e cielo, lasciare un segno sui luoghi del terremoto

Oggi l'Umbria per noi ha bisogno di vicinanza, di ordinarietà e di gesti concreti. Gli scout ci sono

Presentazione del progetto AGESCI Umbria, Tra terra e cielo, lasciare un segno sui luoghi del terremoto

Presentazione del progetto Agesci Umbria “Tra terra e cielo” 

Il Consiglio Regionale Umbro dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani promuove un incontro con la stampa mercoledì 5 luglio, ore 10.30, presso il Salone d’onore di Palazzo Donini (sede della Giunta regionale, corso Vannucci 96) per presentare il progetto “Tra Terra e Cielo. Lasciare un segno sui luoghi del terremoto”. Cinque percorsi di Routes con possibilità di fare strada e servizio sui territori colpiti dal sisma che dal 15 luglio al 9 settembre coinvolgeranno oltre 1350 scout tra capi e ragazzi, provenienti da 90 gruppi di tutta Italia.

Superata la fase iniziale d’emergenza ed assistenza, dove non è mai venuto meno il contatto diretto tra l’Associazione, le popolazioni e i luoghi colpiti dal terremoto, l’AGESCI Umbria ha messo a punto un progetto di servizio valido, concreto e di sostegno continuativo alle comunità locali. Il progetto “Tra Terra e Cielo” non è che l’aggiornamento e la rivisitazione del progetto “Francesco vai!” che nel 1997-98 portò centinaia di scout in Umbria-Marche durante l’emergenza e nella fase di post-assistenza. L’obiettivo è offrire alle Comunità R/S la possibilità di “sporcarsi le mani con attività concrete che possano lasciare un segno sui luoghi del sisma”.

Alla conferenza stampa, dove verranno illustrati tutti i dettagli della proposta, interverranno la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, i Presidenti nazionali AGESCI Barbara Battilana e Matteo Spanò, il Vescovo ausiliare della diocesi di Perugia-Città della Pieve S.E. mons. Paolo Giulietti, i Responsabili Regionali dell’AGESCI Umbria Francesca Papalini e Marco Moschini.

«Lo scout – spiega il prof. Marco Moschini – si educa alla logica del servizio, dell’azione che deve rispondere subito ad un bisogno e deve lasciare un segno, una testimonianza, una traccia, capace di lasciare il mondo migliore di come è stato trovato. Abbiamo visto la distruzione delle nostre terre della Valnerina, le attività economiche e turistiche bloccate e la paura di molti italiani di frequentare ancora le nostre terre.

Ecco perché abbiamo chiamato gli scout di tutta Italia a fare le loro attività educative estive qui, per riportare non solo la presenza di giovani nell’Umbria terremotata, ma perché questi giovani, ritornando alle loro case, possano raccontare la bellezza della nostra terra e la fierezza della nostra gente. Porteranno un abbraccio, lasceranno il segno di un servizio concreto, ma soprattutto saranno testimoni privilegiati di un’Umbria che si è rialzata».

«Come Responsabili Regionali AGESCI dell’Umbria – sottolinea il prof. Moschini – siamo molto fieri della grande risposta che abbiamo ricevuto dai nostri fratelli scout di tutta Italia. Vogliamo dire grazie a loro e far sapere a tutti che la forza rivoluzionaria del servizio non è quella di stare a guardare, ma è quello di affrontare coraggiosamente le cose ordinarie e farle nel segno della bontà, della prossimità e della giustizia. Oggi l’Umbria per noi ha bisogno di vicinanza, di ordinarietà e di gesti concreti. Gli scout ci sono”.

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