Presentata a Perugia la V Raccolta del “Fondo di Solidarietà”

Con senso di profonda riconoscenza, debbo quest’oggi ringraziare quanti, accogliendo l’invito dei Vescovi umbri, hanno aderito al Fondo regionale di solidarietà. Con particolare gratitudine per le Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria.

Quando, cinque anni fa, i Vescovi della regione lanciarono questa grande iniziativa a favore delle famiglie colpite dalla crisi economica non immaginavano che essa si sarebbe così protratta nel tempo, e che, per ben cinque volte avrebbero dovuto lanciare un appello alle parrocchie, alle associazioni, agli enti pubblici e agli istituti di credito per venire incontro ad una sempre più vasto numero di famiglie. La chiusura di molte piccole aziende e la drastica diminuzione dei posti di lavoro hanno gettato nel panico migliaia di nuclei familiari, che hanno trovato nel “Fondo di solidarietà regionale” un aiuto sicuro.

Farsi carico della sofferenza e del disagio sociale è sempre stata una costante nella storia della Chiesa. Se si passa in Piazza Matteotti e si guarda con attenzione il palazzo, ora sede del Tribunale, ma un tempo appartenuto all’ospedale della Misericordia, si possono leggere le parole di Gesù, riportate al capitolo 25 del Vangelo di Matteo: “Avevo fame, e mia avete dato da mangiare; avevo sete e mi avete dato da bere; ero nudo e mi avete vestito…”.

Oggi si potrebbe aggiungere: “Ero disoccupato e mi avete aiutato; non riuscivo più a pagare il mutuo o l’affitto di casa e mi avete soccorso!”. I problemi cambiano con il tempo, come pure l’organizzazione della società; ma l’uomo, con i suoi problemi spirituali e materiali resta al centro della vita della Chiesa e della società che dalla tradizione cristiana ha tratto i suoi valori di riferimento.

Papa Francesco, in questi anni di intenso magistero, ha parlato più volte della necessità di stare accanto ai fratelli che soffrono. Non più tardi di qualche giorno fa, ha lanciato un nuovo appello a favore di quanti nella nostra regione corrono il pericolo di perdere il lavoro e di compromettere così la dignità e la stabilità delle loro famiglie. In piazza San Pietro ha parlato a favore degli operai di Terni a rischio occupazionale.

Ha detto tra l’altro: “Ancora una volta rivolgo un accorato appello, affinché non prevalga la logica del profitto, ma quella della solidarietà e della giustizia. Al centro di ogni questione, anche di quella lavorativa, va sempre posta la persona e la sua dignità! Col lavoro non si gioca! E chi, per motivi di denaro, di affari, di guadagnare di più, toglie il lavoro, sappia che toglie la dignità alle persone!” (Udienza del 3 settembre 2014).

Proprio ieri sono stato richiesto di incontrare i vertici delle tre principali organizzazioni sindacali della regione per riflettere sull’attuale, grave, congiuntura economica. Tale incontro avverrà subito, domani mattina, presso la Curia Arcivescovile.

In questo contesto economico-sociale così precario, soprattutto per la nostra regione Umbria, noi Vescovi sentiamo come un forte dovere di coscienza portare avanti e alimentare ancora il Fondo regionale di solidarietà, la cui funzione ammortizzatrice non solo non si è esaurita in questi anni, ma, anzi, sembra ancora tanto necessaria.

M’è caro, pertanto, questa mattina, rivolgere un sincero ringraziamento, alle Fondazioni delle Casse di Risparmio dell’Umbria per la loro sensibilità e per il contributo, davvero consistente, che hanno voluto versare al Fondo e che tanto sollievo ha contribuito a portare a migliaia di famiglie.

I primo luogo, saluto e ringrazio il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Dott. Carlo Colaiacovo, che quest’oggi ci ospita e che tanto si è prodigato a favore del Fondo di Solidarietà.

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Assieme a lui, desidero ringraziare il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, dott. Mario Fornaci; il presidente della Fondazione della Cassa di Risparmio di Città di Castello, geom. Italo Cesarotti, della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, dott. Alberto Cianetti; dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, geom. Vincenzo Fumi, e, infine, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, avv. Sergio Zinni.

E’ da evidenziare che in cinque anni di operatività del “Fondo di solidarietà” (era la fine di agosto del 2009 quando le prime famiglie hanno ricevuto l’aiuto delle Chiese umbre attraverso l’attivazione del “Fondo”), il contributo erogato dalla Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio dell’Umbria è stato di 1.200.475,00 euro; pari al 40% dell’intera somma raccolta, che al 27 agosto 2014 ammontava a euro 3.005.931,83. Con tale disponibilità finanziaria sono state soccorse 2.191.

In questo anno 2014, i Vescovi delle otto Diocesi umbre hanno inteso rilanciare questa iniziativa, promuovendo la quinta raccolta per il “Fondo di solidarietà” a favore delle famiglie in difficoltà, facendo appello alla generosità degli umbri, già dimostrata nelle raccolte effettuate negli scorsi anni. A questo nuovo appello hanno aderito, in primo luogo, le Fondazioni Casse di Risparmio e la Regione Umbria (che verserà nei prossimi giorni la somma di 85.000 euro), insieme alle comunità parrocchiali, agli istituti di vita consacrata, a numerosi privati benefattori e ad alcune realtà produttive.

Non secondario è il dato sulla gestione del “Fondo di solidarietà”, che dalla sua costituzione ad oggi ha avuto un costo di appena 429,92 euro per le spese di bollo e di conto corrente bancario. Altrettanto significativo è l’aspetto “pedagogico-educativo” dello stesso “Fondo”, nel momento in cui 65 famiglie hanno rinunciato al contributo, perché hanno ritrovato il lavoro, permettendo così ad altre di usufruire di questo aiuto.

L’obiettivo della Conferenza Episcopale Umbra è quello di proseguire nel sostegno alle famiglie in difficoltà, perché gli effetti della crisi hanno tempi e la ripresa economica sembra di là da venire.

Come ulteriore sostegno verso chi è nel bisogno la nostra Caritas diocesana inaugurerà lunedì 8 settembre l’“Emporio della Solidarietà”, una iniziativa concreta di aiuto, destinata inizialmente a 90 nuclei familiari perugini in difficoltà. Questo significativo segno di carità è stato realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, che ha messo a disposizione i fondi necessari per l’allestimento della struttura e l’acquisto di prodotti alimentari e di igiene intima di prima necessità. Non pochi sono stati i gesti di generosità manifestati da alcune aziende legate alla grande distribuzione, da molti privati e da numerosi volontari.

Ringrazio in questa circostanza anche tutti i mezzi della comunicazione sociale per l’attenzione con la quale hanno sempre seguito le varie raccolte del Fondo di solidarietà e per la “cassa di risonanza” che hanno fornito a tale iniziativa, permettendo così che essa venisse conosciuta e sostenuta da un numero crescente di persone, di enti e istituzioni. Grazie a tutti!

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