Perugia, “La rivoluzione di Papa Francesco”, incontro con Massimo Franco

PERUGIA – “Il Vaticano secondo Francesco. La rivoluzione spirituale e geopolitica di Papa Bergoglio” è il titolo dell’appuntamento che si svolgerà oggi – mercoledì 23 aprile, con inizio alle ore 17.30 – presso la sede di Perugia della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia (Palazzo Graziani – Corso Vannucci, 47).

Papa Francesco-5L’iniziativa, che rientra nell’ambito degli “Incontri della Fondazione”, prende spunto dalla recente pubblicazione del volume del giornalista e saggista Massimo Franco, intitolato Il Vaticano secondo Francesco. Da Buenos Aires a Santa Marta: come Bergoglio sta cambiando la Chiesa e conquistando i fedeli di tutto il mondo (Mondadori).

Alla discussione, oltre all’autore, parteciperanno, Carlo Colaiacovo, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, e Alessandro Campi, docente dell’Università di Perugia e direttore della “Rivista di Politica”.

Massimo Franco, membro dell’Istituto internazionale di Studi Strategici di Londra, è uno dei più noti e apprezzati giornalisti italiani, attualmente notista politico del “Corriere della Sera” dopo essere stato inviato speciale del settimanale “Panorama” ed editorialista di “Avvenire”.

Franco collabora con Rai Radio 3, con LA7 e con Rai 3 ed è noto al grande pubblico per le sue frequenti apparizioni televisive nelle trasmissioni politica (da Porta a porta a Otto e mezzo). Ha pubblicato diversi volumi, tra i quali una fortunata biografia di Giulio Andreotti e, negli ultimi due anni, alcuni saggi e volumi dedicati proprio al Vaticano: in particolare alla sua politica estera e, più in generale, al peso della religione cattolica nel contesto del mondo globalizzato.

Questa sua ultima opera ha già scatenato un ampio dibattito. Ci si chiede, infatti, sino a che punto i cambiamenti nel cerimoniale, nel rapporto con i fedeli, nella struttura di potere interna alla Curia romana, che Papa Francesco sta cercando tenacemente di realizzare, potranno trasformarsi in una stabile novità, destinata a cambiare il volto della Chiesa nel nuovo millennio, o quanto invece saranno frustrati dalle resistenze del fronte conservatore, ancora molto forte in Vaticano.

Il compito che Papa Bergoglio si è affidato – spiega Franco – è di smantellare la corte pontificia e una nomenklatura ecclesiastica spesso troppo autoreferenziale. Si tratta ovviamente di una sfida dai contorni di una sfida aperta e difficile. Per analizzarne le origini e i possibili approdi Franco è andato in Argentina e ha incontrato gli uomini più vicini a Jorge Mario Bergoglio.

Nel libro che ne è nato racconta come è avvenuta l’esportazione di una visione radicalmente nuova del cattolicesimo nel cuore della Roma papale; e come il modello sudamericano, fino a ieri “periferia”, da eccentrico sia diventato centrale. Quello in atto, infatti, è anche un rivolgimento geopolitico.

Grazie al papa argentino, garante del “commissariamento” a fin di bene del Vaticano, la Chiesa si è trasformata in pochi mesi da “imputato globale” per gli scandali della pedofilia e le vicende opache delle sue istituzioni finanziarie, in autorità morale di nuovo ascoltata e influente. La grande novità di Francesco è, in primo luogo, questa.

Non offre la soluzione a problemi tuttora dolorosamente aperti, ma rappresenta la sfida forte, coraggiosa di una Chiesa che reagisce e combatte l’idea del declino, e che sa di poterla vincere solo se la vince a Roma. Secondo Carlo Colaiacovo si tratta di un tema estremamente attuale e avvincente.

“Il nuovo papa – spiega il presidente della Fondazione – ha da subito intercettato la simpatia e la fiducia di milioni di fedeli in tutto il mondo. Ma resta il sospetto che anche coloro che lo applaudono in realtà non siano troppo convinti delle novità che sta introducendo. Discutere sul futuro di questo Papa e dunque della Chiesa è ciò che ci siamo prefissi con quest’incontro, nello spirito di dialogo e dibattito che da sempre caratterizzato le attività culturali della Fondazione”.

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