Primi d'Italia

Perugia ricorda don Dario Pasquini

chiesa parrocchiale di olmo pg(UJ.com3.0) PERUGIA – A 24 anni dalla morte è ancora molto vivo a Perugia il ricordo di don Dario Pasquini, sacerdote diocesano del secondo dopoguerra fortemente impegnato ad assicurare un’istruzione scolastica ai giovani dei ceti meno abbienti. Per lunghi anni fu il parroco di un piccolo centro abitato alle porte del capoluogo umbro, Olmo-Fontana, oggi in costante crescita demografica con diverse realtà produttive che risentono anch’esse della crisi, ma con tante energie e potenzialità che si sviluppano anche attorno alla parrocchia di Santa Maria della Speranza e al “polo scolastico” che edificò don Dario Pasquini; polo noto a Perugia per lustri come “Opera Pia San Martino di Fontana” e “Collegio Popolare di Olmo”. Oggi questo complesso di edifici ospita la Scuola materna paritaria, la Scuola primaria statale I e II grado e parte dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato.

A perenne memoria dell’opera di questo intraprendente sacerdote dedito all’istruzione dei giovani e al loro riscatto sociale, il Ministero della Pubblica Istruzione, nella persona del direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria, dott.ssa Maria Letizia Melina, in data 6 febbraio 2013 ha decretato l’intitolazione della Scuola primaria di Olmo, dipendente dalla Direzione Didattica del 6° Circolo di Perugia, al nome di “Don Dario Pasquini”. Inoltre, la Soprintendenza archivistica dell’Umbria ha curato un interessante volume dal titolo “Don Dario: dal sogno alla realtà. L’Opera Pia San Martino di Fontana e il Collegio Popolare di Olmo. Vicende storiche e inventari degli archivi”, frutto dell’opera sapiente ed appassionata di Francesca Ciacci e Fabrizia Trevisan.

La cerimonia dell’intitolazione della Scuola “Don Dario Pasquini” e la presentazione del volume si terranno domenica 12 maggio, a partire dalle ore 16, alla presenza dei rappresentati delle Istituzioni civili, culturali e religiose del capoluogo umbro. Interverrà anche il cardinale Ennio Antonelli, già arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia, che benedirà la targa collocata all’ingresso dell’edificio scolastico a cura dell’“Opera Pia San Martino di Fontana”. Seguirà l’esibizione del Coro degli alunni delle Scuole primarie del 6° Circolo nella chiesa di Santa Maria della Speranza e, alle ore 17, la presentazione del volume. Al termine, nel salone parrocchiale, gli organizzatori offriranno un rinfresco preparato con la collaborazione di alcuni parrocchiani e dell’Associazione di volontariato “San Pio da Pietrelcina” di Olmo.

Porteranno il loro saluto, oltre il cardinale Antonelli, l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti, il suo predecessore mons. Giuseppe Chiaretti e il parroco mons. Fabio Quaresima. Relazionerà Mario Squadroni, soprintendente archivistico per l’Umbria, e ricorderanno don Dario Francesco Buratti, già docente presso il “Collegio Popolare di Olmo”, e Marco Terzetti, consigliere dell’“Opera Pia San Martino di Fontana”.

«Nella nostra comunità parrocchiale, ma non solo, c’è grande attesa per questi due significativi momenti in ricordo della figura del nostro don Dario – commenta mons. Fabio Quaresima –. Sarà un pomeriggio per fare memoria del nostro passato di Chiesa impegnata anche nel sociale e di comunità civile coesa cresciuta e sviluppata anche grazie alla presenza del “polo scolastico” di don Dario. Se più di mezzo secolo fa fu don Pasquini a dare una scuola alla nostra gente, oggi ricambiamo questo suo dono con “Una Scuola per Don Dario”».

«Lo stesso don Dario si definiva un sacerdote “sui generis” – commenta Fiorella Polidori, consigliere dell’“Opera Pia San Martino di Fontana” –, che ebbe il grande merito di intuire che “l’ignoranza” era il grande male che dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale impediva ai giovani italiani di partecipare a pieno titolo alla vita sociale e allo sviluppo della Nazione. Molti intellettuali ed industriali compresero il valore del programma di don Dario, che “sognava” di realizzare un percorso per affiancare e potenziare l’istruzione scolastica, che per i più si fermava alla III elementare. Senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà, bussando a varie porte, finché non conseguiva il suo obiettivo, don Dario riuscì ad edificare il “Collegio Popolare di Olmo”, prima vera sede scolastica dell’allora piccolo paese al centro di un vasto territorio agricolo. Ci auguriamo che la manifestazione di domenica pomeriggio – conclude la signora Polidori – sia seguita e partecipata da quanti riconoscono la validità dell’opera di don Dario Pasquini».

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*