PERUGIA, NEO CARDINALE BASSETTI, IL SALUTO DEL SINDACO WLADIMIRO BOCCALI

Wladimiro Boccali
Wladimiro Boccali
Wladimiro Boccali
PERUGIA – La nomina dell’arcivescovo di Perugia a Cardinale è stata motivo di gioia per tutta la comunità perugina. Siamo stati fieri di vivere un evento storico, perché questo non accadeva da più di 160 anni, ma credo che tutti, prima di ogni altra cosa, abbiamo pensato che la decisione di Papa Francesco fosse un riconoscimento alla figura di Gualtiero Bassetti ed al suo ruolo nella Chiesa.

Ho avuto la fortuna di conoscere subito, appena dopo il suo arrivo a Perugia, mons. Bassetti come una persona di grande levatura morale, attenta ai più deboli, capace di infondere speranza. Un uomo che sapeva parlare alla nostra, alla sua comunità ma che sapeva e che voleva anche ascoltare, capire.
In una città in cui storicamente convivono un forte sentimento religioso ed una lunga tradizione civile, il rapporto con la Curia è stato corretto e produttivo.

Assieme, ed in collaborazione con il volontariato laico e cattolico che è da sempre una ricchezza della nostra comunità, abbiamo cercato di affrontare i problemi di chi ha più bisogno di aiuto, specialmente in un momento in cui la coesione sociale e la stessa dignità di tante persone sono in grave pericolo per colpa di una crisi che colpisce le nostre famiglie, i giovani, i nuovi perugini, come preferiamo chiamare coloro che arrivano qui da tutte le parti del mondo sperando di costruire un futuro migliore.

Il Cardinale Bassetti è stato, è, e certamente continuerà ad essere un punto di riferimento della Perugia che crede nei valori della solidarietà, dell’accoglienza, della comunità. Papa Francesco, dopo la sua visita ad Assisi, ha voluto donare all’Umbria un altro segno della sua vicinanza.

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