Perugia, nelle opere segno Caritas una vacanza all’insegna dell’“ora et labora”

il casolare di sanfatucchio(umbriajournal.com) PERUGIA – Come di consueto ogni anno, nel periodo estivo, le attività della Caritas diocesana si intensificano per promuovere tra i giovani, gli adulti e le famiglie uno spirito di aggregazione, condivisione e carità. Le iniziative già in corso, o in programma, offrono a gruppi di persone o singoli la possibilità di ricevere ospitalità all’interno delle strutture gestite dalla Caritas. Il principio su cui tali iniziative si fondano è quello di far vivere agli ospiti un’esperienza diretta, di vita e di fede, sperimentando le attività e le relazioni che in quelle strutture si sviluppano.

Al “Villaggio della Carità – Sorella Provvidenza”, frutto di una collaborazione con i Frati Cappuccini, situato a Perugia nelle vicinanze della chiesa di San Barnaba, sarà realizzato un primo “campo lavoro”, il 24 luglio, al quale parteciperanno più realtà della diocesi. Il “Villaggio della Carità”, che sarà operativo dal 2014, mira a diventare un luogo unico nel suo genere in Umbria, per accogliere, ascoltare ed ospitare persone e nuclei familiari in difficoltà a causa della crisi.

In località Parlesca di Solfagnano (Pg) si trova il “Villaggio Santa Caterina”, una residenza per anziani over 65 autosufficienti con difficoltà socio-economiche, che per tutta l’estate apre le porte a gruppi scout e singoli per lo svolgimento di “campi lavoro”. Un “lavoro” che non si ferma mai, nemmeno per i volontari del “Villaggio” che sono impegnati, per l’intero mese di luglio, nei lavori di manutenzione della Casa e nell’organizzazione della consueta “Festa d’estate”: una serata di solidarietà promossa per raccogliere fondi da utilizzare per le necessità della struttura. Il 2 agosto, invece, è in programma un pellegrinaggio che partirà dal “Villaggio” fino ad arrivare al Convento dei Padri Francescani a Farneto, in occasione del perdono di Assisi. Dal 4 all’8 agosto sarà accolto un gruppo di Scout Agesci di Bari per un’esperienza di volontariato accanto agli anziani, che svolgerà la sua attività anche presso la Residenza “Fontenuovo” in Perugia.

Un’altra realtà che apre le porte a chi vuole vivere un’esperienza nel segno della carità, è il “Santuario Madonna del Bagno” di Casalina, una struttura di accoglienza per adulti e madri sole con bambini in cui, attualmente, sono ospitate una ventina di persone. Nel periodo estivo entrano a far parte della Casa – per una giornata a settimana, dalla mattina alla sera – i ragazzi dei “Gr.Est” di alcune parrocchie della Zona pastorale “Valle Sud del Tevere” e anche di fuori diocesi: oltre a svolgere le attività di cura della struttura, sia all’interno che all’esterno, i giovani vivranno momenti di raccoglimento e di confronto, ascoltando le storie e le testimonianze delle persone che vi risiedono stabilmente. Il 31 luglio, infine, la Casa accoglierà un gruppo di pellegrini provenienti dalla Svizzera e dall’Austria: sarà una giornata di condivisione, dopo la quale i pellegrini si rimetteranno in viaggio verso Roma.

Anche la Casa di accoglienza “Il Casolare”, in località Sanfatucchio di Castiglione del Lago, vivrà l’estate come una stagione ricca di appuntamenti dedicati alla condivisione, al “dono” e alla vicinanza a chi è in difficoltà. Dal 27 luglio al 3 agosto “Il Casolare” aprirà le porte ad un gruppo di giovani (età media 16-18 anni) dell’Oratorio della parrocchia perugina di Prepo, coordinati da suor Roberta Vinerba e accompagnati dai loro animatori. I ragazzi e le ragazze vivranno un’esperienza di lavoro e di servizio, a stretto contatto con gli ospiti della Comunità. A metà agosto, invece, saranno le famiglie – provenienti da più regioni d’Italia – a vivere una settimana di convivenza dedicata alla formazione su varie tematiche legate al rapporto di coppia, all’educazione dei figli e alle relazioni familiari. Gli incontri saranno tenuti da sacerdoti, in particolare da mons. Nazzareno Marconi, Rettore del Seminario regionale di Assisi.

Riproposti anche i “campi estivi di lavoro” all’estero, presso il “Campo-Missione in

Kosovo” della Caritas umbra, dal 26 luglio al 9 settembre. Una realtà, questa, dove operano volontari italiani e kosovari che, ogni giorno, si prendono cura di 35 bambini orfani o abbandonati e di oltre 100 famiglie povere adottate a distanza da comunità diocesane italiane. La presenza della Caritas umbra in questa terra, ferita da terribili lotte civili, è particolarmente significativa e rappresenta un segno concreto di pace e di accoglienza verso tutti, indipendentemente dall’etnia e dalla religione professata.

Tutte queste realtà di accoglienza offrono un modo di trascorrere l’estate al “servizio” di se stessi e del prossimo, nello spirito della regola benedettina “ora et labora”.

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