Perugia: i 500 anni del Santuario mariano diocesano in Mongiovino di Panicale

santuario madonna di mongiovino(UJ.com3.0) PERUGIA – Il Santuario della Madonna delle Grazie in Mongiovino di Panicale, nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, celebra il 500° anniversario dell’inizio della sua edificazione risalente al 1513 con la costruzione della primordiale chiesetta, che, nel corso del decennio successivo, si rese insufficiente per accogliere i tanti pellegrini che vi giungevano. Nel 1524 si diede inizio alla costruzione di una chiesa molto più grande, la cui parte muraria fu terminata quattro anni più tardi e successivamente rivestita di pietra arenaria ed abbellita dall’opera di valenti scalpellini, falegnami, fabbri e pittori italiani e fiamminghi lasciando vere opere che ancora oggi possono essere ammirare. Tant’è vero che questo luogo di culto è citato dal critico d’arte Vittorio Sgarbi nel suo libro dal titolo “Nel nome del figlio”: «Tra i luoghi mirabili d’Italia …, vi è il santuario rinascimentale di Santa Maria di Mongiovino, tanto bello quanto sconosciuto».

Il noto critico d’arte segnala questo santuario e in particolare alcuni dipinti custoditi al suo interno, tra i quali gli affreschi del Pomarancio realizzati in collaborazione con il fiammingo Jan Wrage. Altro artista che ha lasciato traccia della sua arte è Giovan Battista Lombardelli, che, nel 1587, affrescò i due lati del coro raffigurando il “prodigio” della moltiplicazione del pane per gli operai della fabbrica del luogo sacro che avvenne il 23 aprile 1513, festa liturgica di san Giorgio Martire, e ogni anno questo “prodigio” viene commemorato e assume un importante significato pastorale verso i lavoratori sia autonomi che dipendenti. Per questo, in occasione del Grande Giubileo del 2000, l’arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti volle dedicare il santuario mariano di Mongiovino agli artigiani e ai lavoratori dipendenti. Oggi, in particolare, tale attenzione va rinnovata, anche a causa di persistenti difficoltà per l’occupazione. E tuttavia, oggi come ieri i lavoratori hanno bisogno di pane e di sicurezza del lavoro, per sé e per le famiglie.

Numerose iniziative religiose e culturali sono state promosse in occasione di questo 500° anniversario, a partire dal 24 marzo scorso. Oggi (23 aprile), festa di san Giorgio, alle ore 18, sarà celebrata una S. Messa dai parroci dell’Unità pastorale; mentre domani (24 aprile), alle ore 18, è in programma la conferenza “Il santuario di Mongiovino, passato, presente e prospettive future di un tesoro in oblio” a cura dell’associazione culturale Accademia Masoliniana di Panicale. Sabato 27 aprile, alle ore 16, si terrà il convegno sul tema “Il turismo religioso delle grandi vie dei pellegrini: un’opportunità per l’Umbria”, con la partecipazione di diversi esperti, studiosi e rappresentanti delle Istituzioni civili locali ed europee, organizzato dall’Associazione Progetto per l’Umbria presieduta da Marco Vinicio Guasticchi, presidente della Provincia di Perugia.

Domenica 28 aprile, giornata conclusiva del 500° anniversario, sarà caratterizzata da visite guidate al santuario (previste anche nei giorni precedenti) e culminerà (ore 11) con la solenne celebrazione presieduta dall’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti.

Mons. Orlando Sbicca, rettore del santuario, nel presentare il programma degli eventi, sottolinea la grande attualità delle tematiche che saranno trattate, quali i pellegrinaggi mariani e il turismo religioso, auspicando che «anche questo serva a far conoscere il nome del nostro santuario oltre i confini della nostra regione. Mongiovino è un tesoro che merita di essere goduto da tutti. Il nostro sogno è quello di farne un’oasi di pace, serenità ed accoglienza».

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