Perugia: gli eventi promossi in ricordo del Servo di Dio Vittorio Trancanelli

Vittorio e piccola Alessandra(UJ.com3.0) PERUGIA – «E’ vero che l’accoglienza non sempre è facile, a volte è faticosa, ma il Signore, nel Vangelo di Giovanni del Giovedì Santo ci dice: “Se io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni e gli altri… Sapendo queste cose sarete beati se le metterete in pratica”». Lo ricordava spesso Vittorio Trancanelli (1944-1998), laico, medico chirurgo e padre di famiglia, che ha seguito Cristo per tutta la sua vita attraverso la prova della croce e nella carità cristiana più autentica, quella di farsi carico delle sofferenze e delle povertà degli “ultimi”, soprattutto dei più piccoli. Su Vittorio Trancanelli la Chiesa diocesana di Perugia-Città della Pieve ha avviato, il 12 settembre 2006, il processo super vita et virtutibus ac fama sanctitatis, che si appresta a concluderlo il prossimo 23 giugno. Il Servo di Dio Vittorio Trancanelli desiderava vivere questa beatitudine mettendola in pratica e spesso rifletteva su come «il Signore ci ha servito fino alla morte». A Vittorio non rimaneva che dire: «grazie Signore, voglio ricambiare nel piccolo questo amore servendoti nei miei fratelli più piccoli e più bisognosi». Per Vittorio era bello prendersi cura dei bambini affidati alla sua famiglia: «amarli, vestirli, guidarli nella crescita…, perché ogni cosa fatta a uno di questi piccoli – diceva – è fatta a Gesù in persona». Insieme alla moglie, la signora Rosalia Sabatini, Vittorio Trancanelli accolse in casa una decina di minori avuti in affido. Erano bambini con particolari problemi e alcuni in gravi difficoltà, ma che i coniugi Trancanelli accolsero ed amarono come Diego, il loro figlio naturale. Da quella prima esperienza nacque l’opera di carità “Alle Querce di Mamre”, nella parrocchia perugina di Cenerente, dove ancora oggi la moglie Lia ed altri volontari, in collaborazione con la Caritas diocesana, si prodigano nell’accogliere piccoli in difficoltà con le loro madri. La grande testimonianza di fede e di carità di Vittorio Trancanelli è stata presa negli anni come esempio da diverse famiglie nell’accogliere in casa propria piccole creature in difficoltà; un’opera che la Chiesa perugino-pievese incoraggia e sostiene anche con l’aiuto concreto della Caritas.

In quasi sette anni di processo diocesano super vita et virtutibus, evidenzia il postulatore della causa di canonizzazione, il dott. Enrico Solinas, giudice laico del Tribunale Ecclesiastico Regionale Umbro, «sono stati sentiti più di trenta testimoni dal Tribunale diocesano nella persona del Giudice delegato, mons. Pierluigi Rosa. Sono arrivate anche tantissime testimonianze scritte che andranno ad arricchire il faldone che verrà consegnato, insieme alla sessione di chiusura del processo diocesano, alla Congregazione delle Cause dei Santi». Questa, nel giro di qualche mese, emetterà il Decreto di validazione degli atti processuali e poi si passerà alla “fase romana” vera e propria che potrà vedere come postulatore lo stesso Solinas, o un altro direttamente nominato dall’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti come “attore” della causa in oggetto, al quale verrà affiancato un relatore della Congregazione per redigere la Positio super virtutibus, che «verrà esaminata dalla Commissione teologica – aggiunge Solinas –, dalla quale dovrà provenire poi il voto favorevole o meno sull’esercizio eroico delle virtù da parte di Vittorio Trancanelli e quindi la conseguente nomina a Venerabile, ultimo passo verso la beatificazione alla quale si arriverà solo dopo la constatazione di un avvenuto miracolo per intercessione del Servo di Dio».

La Postulazione in pochi mesi ha creato un sito web (www.vittoriotrancanelli.it) dedicato al Servo di Dio, che è oggetto di numerosissimi contatti addirittura oltre Oceano (Mindanao – Filippine e San Paolo del Brasile), con richieste alla Postulazione di materiale sul Servo di Dio. A ciò si aggiunge il periodico diocesano “Gli amici di Vittorio” arrivato al suo secondo numero, che ha avuto un riscontro estremamente positivo nella divulgazione capillare della figura di Vittorio Trancanelli dando modo, a chi vuole, di dare il proprio apporto e il ricordo della propria esperienza con il Servo di Dio.

In preparazione della conclusione ufficiale del processo diocesano super vita et virtutibus su Vittorio Trancanelli, che a memoria archivistica (almeno degli ultimi quattro secoli e mezzo) per la Chiesa perugina si tratta del primo avviato e concluso su candidato perugino e per lo più laico, l’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve ha promosso una serie di importanti eventi per ricordare la figura di quest’uomo, testimone di santità del nostro tempo nella vita di cristiano e nella professione di medico chirurgo.

Primo di questi eventi è il grande Concerto del Coro della Diocesi di Roma, diretto dal maestro mons. Marco Frisina, e delle Orchestre ad archi dei Solisti di Perugia e dei Fiati Fideles et Amati di Roma, in programma sabato 13 aprile, alle ore 20.30, nella cattedrale di San Lorenzo. Si tratta di un evento unico, in quanto mai questo importante Coro della Diocesi di Roma si è esibito nella cattedrale perugina. Tutti i coristi e i musicisti (82 elementi) si esibiranno a titolo gratuito, in piena linea con la condotta di vita di Vittorio Trancanelli, il quale vedeva nella gratuità e nel servizio reso per amore a Dio la sua regola di vita. Il Concerto è un ampio repertorio di brani tratti dalle principali opere del maestro Frisina e sarà trasmesso in diretta da «Umbria Radio» e in streaming sui siti www.umbriaradio.it e www.corodiocesidiroma.com .

Altro evento, in calendario il 3 maggio, presso la cappella dell’Ospedale regionale “Santa Maria della Misericordia” in Perugia, sarà la presentazione della prima biografia del Servo di Dio scritta da Enrico Solinas insieme alla vedova Rosalia Sabatini Trancanelli. Si tratta di un «caso unico», spiega l’autore, «perché ha in se il “cuore di Vittorio” testimoniato dalle parole della moglie. Questo è assai raro nelle cause di canonizzazione che vedono mogli o marito spesso già deceduti (un altro caso simile può essere quello di santa Gianna Beretta Molla)». La scelta del luogo dove presentare questa biografia non è casuale, come spiega lo stesso Solinas: «l’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” è dove vi ha lavorato prima e poi vi è stato degente il Servo di Dio e ciò per dare modo soprattutto agli ammalati di parteciparvi, ai quali Vittorio ha dedicato la sua vita insieme alla famiglia e ai più bisognosi».

Sempre in ricordo del Servo di Dio, si terrà un interessante convegno dal titolo “Scienza e Fede nel vissuto di Vittorio Trancanelli”, in programma il 22 giugno, alle ore 16, nella Sala del Dottorato delle Logge della cattedrale di San Lorenzo. A relazionare sarà il prof. Carlo Cirotto, presidente nazionale del Meic e docente presso l’Università degli Studi di Perugia.

Il giorno seguente (23 giugno, ore 18), nella cattedrale di San Lorenzo, si terrà la solenne celebrazione eucaristica conclusiva del processo diocesano super vita, virtutibus ac fama sanctitatis del Servo di Dio, alla quale dovrebbe partecipare anche il cardinale Ennio Antonelli, presidente emerito del Pontificio Consiglio per la Famiglia e arcivescovo di Perugia quando era in vita Vittorio Trancanelli. L’annuncio ufficiale coram populo della fine del processo informativo diocesano in data 23 giugno 2013, sarà dato dall’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti al termine del Concerto del 13 aprile nella cattedrale di San Lorenzo.

La conclusione ideale di questi eventi tutti collegati è in programma il 24 giugno, alle ore 18, con la S. Messa in suffragio del Servo di Dio nel giorno del 15° anniversario della morte, che sarà celebrata dall’arcivescovo mons. Bassetti nella chiesa parrocchiale di Cenerente, dove riposano i suoi resti mortali. Alla S. Messa sarà presente anche il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali. Al termine, processionalmente, autorità civili e religiose e fedeli si recheranno al vicino cimitero, presso la tomba dove hanno riposato le spoglie del Servo di Dio fino allo scorso 19 gennaio, sopra la quale verrà apposta una lapide con una dedica ad imperitura memoria da parte del Comune di Perugia. «Quel tumulo non verrà più utilizzato e questo “atto”, voluto dal Comune – spiega il postulatore della causa di canonizzazione –, sta a simboleggiare la forte unione che la figura di Vittorio Trancanelli ha creato tra le istituzioni “laiche” della città e quelle religiose proprio come è avvenuto nella sua vita».

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