Perugia: “Etica ed economia nella Chiesa locale”

sacerdoti in processione(UJ.com3.0) PERUGIA – Proseguono con successo gli incontri del ciclo “Pietre Vive 2013” che nasce all’interno dell’Oratorio “Don Dario Pasquini” della Parrocchia di Santa Maria della Speranza in Olmo-Chiugiana-Fontana, nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Negli anni scorsi “Pietre Vive” ha trattato temi sociali scottanti quali la legalità, promuovendo, nel contempo, iniziative concrete da offrire ai giovani per arricchire la loro esperienza di vita così da contribuire alla loro crescita umana e cristiana.

Il prossimo appuntamento di “Pietre Vive 2013” in programma giovedì 18 aprile, alle ore 21, presso i locali parrocchiali di Santa Maria della Speranza in Olmo di Perugia, verterà sul tema “Etica ed economia nella Chiesa locale”. E’ un’occasione da non perdere soprattutto per i giovani ed i loro animatori, dove non mancherà “autocritica”, che, per certi aspetti, sarà anche molto “coraggiosa” nel momento in cui si affronterà questo tema all’interno della Chiesa, in una comunità locale in costante crescita e con non pochi problemi di carattere sociale ai quali la Parrocchia non può e non deve “tirarsi fuori”.

Relatori di questo atteso appuntamento di “Pietre Vive 2013” saranno mons. Augusto Panzanelli, delegato vescovile per l’economia, e il dott. Vincenzo Cappannini, direttore dell’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, entrambi membri della Consulta per l’economia dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve. I promotori dell’iniziativa hanno chiesto ai due relatori «uno stile essenziale» nella loro esposizione, perché «non si tratta della relazione accademica, ma di un incontro nel quale al relatore viene chiesta grande attenzione per il pubblico che ha di fronte». L’obiettivo di “Pietre Vive” è quello di suscitare interesse, dibattito, confronto, insinuare dubbi ed interrogativi. Tra questi ultimi: la sobrietà e l’efficienza appartengono al sistema della Chiesa locale? A questa e ad altre domande cercheranno di rispondere mons. Panzanelli e il dott. Cappannini, ma anche il parroco, mons. Fabio Quaresima, vicario episcopale della Seconda Zona pastorale dell’Archidiocesi, che certamente interverrà e porterà il saluto della sua comunità parrocchiale.

I promotori di questo incontro, nell’invitare tutti coloro che vorranno prendervi parte, propongono un passaggio significativo del “Documento Sinodale” della Chiesa perugino-pievese, frutto di tre anni di Sinodo diocesano (2006-2008) in fase iniziale di attuazione. «…La comunità cristiana nel suo insieme ed i singoli cristiani debbono vivere la logica evangelica delle Beatitudini – si legge nel Documento –, che chiede a tutti, a cominciare dai presbiteri, di compiere scelte e passi concreti di sobrietà. Occorre far di tutto per non alimentare una visione di parrocchia come “agenzia di servizi religiosi” ove si “pagano le prestazioni richieste”. E’ perciò quanto mai necessario avviare un percorso, con specifiche modalità educative e pastorali, in cui si faccia ben comprendere che le offerte elargite per consuetudine immemorabile in occasione di atti di culto e di amministrazione dei sacramenti non sono il corrispettivo di una prestazione, ma liberalità che nasce da uno spirito di gratitudine».

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