Paolo Giulietti Vescovo, un traguardo importante

da Eugenio Guarducci
Ci siamo iscritti insieme al primo anno di Università a Firenze. Volevamo fare gli architetti. Ho capito però dal primo esame di Disegno e Rilievo che forse non avremmo centrato in pieno il nostro obiettivo. Io presi come tema di esame L’Enoteca Provinciale di Via Ulisse Rocchi e tra un bicchiere di Sagrantino ed un di Orvieto me la cavai abbastanza agilmente. Lui invece si impelagò nel mostruoso tentativo di rilevare La Certosa di Firenze e da lì capii che il suo destino era segnato. Me lo ritrovai prete qualche anno più tardi. Io Architetto ma intento come noto ad esplorare prevalentemente il mondo del cibo e del vino. Lui oggi, dopo una rapida e meritata ascesa nella scala gerarchica ecclesiale, me lo ritrovo Vescovo. Un grande affettuoso augurio da un ex collega matricola.

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