Nomina di mons. Giulietti a vescovo ausiliare, discorso cardinale Bassetti

card. bassetti e mons. giuliettiPERUGIA – Il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti poco dopo mezzogiorno di oggi (30 maggio), in arcivescovado, davanti a numerosi presbiteri, responsabili degli Uffici pastorali, collaboratori di Curia e operatori dei mezzi di comunicazione del capoluogo umbro, ha pronunciato il suo discorso con il quale ha annunciato la nomina da parte di papa Francesco di mons. Paolo Giulietti a Vescovo titolare di Termini Imerese e Ausiliare dell’Archidiocesi di Perugia Città della Pieve.

Il presule, all’inizio, si è rivolto ai giornalisti ringraziandoli, perché attraverso i loro media tutta la popolazione avrebbe appreso la felice notizia. «In questo momento – ha detto il cardinale Bassetti – il mio primo pensiero colmo di gratitudine va a papa Francesco. Egli ancora una volta con questa nomina a Vescovo ausiliare di mons. Giulietti ha voluto dare un segno di grande attenzione e benevolenza alla nostra Diocesi e all’Umbria intera.

Un’attenzione e una benevolenza da parte di Bergoglio verso la nostra terra che si sono da subito dimostrate con la scelta del nome Francesco e con la visita del 4 ottobre scorso in Assisi. Non posso neppure tacere in questa circostanza la benevolenza che il Santo Padre ha mostrato nei confronti della mia persona e della Chiesa perugino-pievese, dando così prova di quanto abbia a cuore la nostra realtà ecclesiale. Di ciò dobbiamo essere tutti consapevoli e disposti a dare una risposta positiva di comunione, di impegno e operatività pastorale».

«Di don Paolo non devo dire molto – ha proseguito il presule – perché voi lo conoscete meglio di me avendo vissuto più a lungo con lui. Posso però dire di aver trovato in lui la persona e il sacerdote in grado di portare avanti il lavoro già avviato insieme per la Visita pastorale e per tutti quei servizi diocesani che si presentano essenziali e urgenti, oggi più che mai, nella prospettiva di una “conversione pastorale” e in quella esigenza sempre più avvertita e segnalata da papa Francesco di un Chiesa in uscita verso le periferie geografiche sociali ed esistenziali che anche nel nostro territorio esistono.

La varietà e l’importanza di esperienze pastorali fatte da don Paolo, soprattutto quella di parroco, si va ad aggiungere alla sua peculiare attitudine e preparazione nei confronti dei giovani. Al mondo dei giovani ha dedicato anni di preparazione e di attività pastorale a livello anche nazionale, con l’importante e impegnativo incarico di responsabile del Servizio nazionale di pastorale giovanile della Cei, che ha svolto dal 2001 al 2007 per un doppio triennio. Di uno slancio giovanile ha bisogno la nostra Diocesi anche per il carattere di città dove confluiscono molti giovani sia per le due Università e gli altri istituti di cultura, sia per la forte immigrazione e il richiamo di eventi culturali.

Il suo lavoro in questi settori d’altra parte è già stato avviato in quanto vicario generale ed ora potrà continuarlo con il dono della pienezza dell’Ordine sacro, la dignità e la grazia dell’episcopato. Questa scelta onora e premia in qualche modo tutto il presbiterio diocesano nel quale don Paolo è pienamente e felicemente inserito e che non gli farà mancare amicizia e collaborazione, così come da parte di tutto il popolo di Dio specialmente dei laici impegnati in servizi pastorali. Gli saremo tutti vicini con l’incoraggiamento e la preghiera, perché possa rispondere alle aspettative dello Spirito che lo ha scelto e della Chiesa diocesana che lo attende e lo accoglie». Il cardinale Bassetti ha concluso il suo intervento annunciando che «la consacrazione episcopale di mons. Giulietti avrà luogo in cattedrale il 10 agosto prossimo», festa liturgia di san Lorenzo, diacono e martire, titolare della chiesa cattedrale di Perugia.

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