Monteleone di Orvieto, una comunità in festa per la riapertura al culto

Sarà riaperta al culto venerdì 19 settembre (ore 18) con una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti l’antica chiesa parrocchiale dei santi Apostoli Pietro e Paolo in Monteleone di Orvieto, nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, risalente alla metà del secolo XI. «Dopo poco più di un anno di lavori di consolidamento e restauro con interventi urgenti sulle coperture e su alcune parti interne – evidenzia con soddisfazione il parroco don Aldo Gattobigio –, la popolazione di Monteleone di Orvieto ritorna a fruire del luogo simbolo della sua fede e della sua storia quasi millenaria».

Ed è proprio grazie alla relazione storico-artistica del progetto di consolidamento strutturale e restauro della chiesa dei santi Pietro e Paolo, curata dai progettisti ing. Fabrizio Sisti e arch. Paola Fratini e in modo particolare dal consulente storico Sergio Giovannini, che si evince quanto le sue origini siano «molto antiche».

La chiesa «sorse, infatti, con la nascita dello stesso castello, costruita al centro dell’originario nucleo fortificato» e da «alcune relazioni delle visite pastorali dei vescovi di Città della Pieve (secoli XVIII e XIX, n.d.r.) leggiamo che la chiesa di Monteleone sorse nel 1054, notizia che riteniamo direttamente mediata – scrivono i curatori della relazione storico-artistica –, dallo storico cinquecentesco, orvietano, Cipriano Manente che vuole Monteleone fondata in quell’anno».

Nel corso dei secoli la chiesa è stata interessata da diversi interventi di restauro, ristrutturazioni ed ampliamenti, come quello della metà del secolo XVII, ma il più significativo risale all’inizio del ‘900, ad opera dell’ingegner Paolo Zampi di Orvieto. Questi ridisegnò completamente la chiesa rendendola nella forma architettonica in cui si trova attualmente, con la costruzione delle navate laterali che eliminarono le cappelle risalenti alla prima metà del secolo XVIII.

Particolare della chiesa è la sua cripta realizzata sotto l’altare, dove è custodita l’urna con la reliquia di san Teodoro.

«La riapertura al culto della nostra chiesa parrocchiale – commenta il parroco don Gattobigio – sarà vissuta come una grande festa di popolo di Dio e sorprendente sono state sia l’aspettativa che la mobilitazione suscitate da quest’evento in tante persone che hanno voluto partecipare ai lavori di pulizia dopo la fine dei lavori interni; lavori che hanno reso più luminosi gli ambienti dando nuova vitalità. Anche da parte delle autorità civili e culturali locali si è colto non poco entusiasmo e coinvolgimento per preparare al meglio la riapertura al culto della chiesa dei santi Pietro e Paolo».

L’importo complessivo per la realizzazione delle opere di consolidamento strutturale e restauro della chiesa è stato di circa 300 mila euro, di cui la metà finanziata dall’Otto per Mille (Fondo Edilizia di Culto della Cei) e la restante da fondi parrocchiali e diocesani.

La solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Bassetti, in programma alle ore 18, sarà preceduta dalla processione (ore 17.30) dalla chiesa del Crocifisso fino alla chiesa parrocchiale. Sempre in occasione dell’evento della riapertura al culto, sarà allestita nei locali adiacenti alla chiesa dei santi Apostoli Pietro e Paolo un’interessante mostra esplicativa delle opere di consolidamento e restauro e della storia di questo significativo luogo di culto a cura sempre dei progettisti ing. Sisti e arch. Fratini e del consulente storico Giovannini.

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