MESSA IN SUFFRAGIO DELLE DUE DIPENDENTI DELLA REGIONE UCCISE

daniela-crispolti-margerita-peccati-2(UJ.com3.0) PERUGIA  «Invito chi di voi è credente, ma, come ha detto Papa Francesco, tutti siamo figli di uno stesso Padre, a pregare con me per le vostre colleghe, Daniela Crispolti e Margherita Peccati, tolte barbaramente alla vita mentre svolgevano il loro abituale lavoro». E’ l’invito che rivolge nuovamente l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti ai dipendenti della Regione Umbria e di tutti gli Enti pubblici e non solo, nell’apprestarsi a celebrare venerdì 5 aprile, alle ore 16, nella chiesa parrocchiale di Santa Maria in Case Bruciate di Perugia, la S. Messa in suffragio delle due dipendenti della Regione in occasione del trigesimo della morte. L’iniziativa di questa celebrazione, ben accolta e sostenuta dal parroco di Santa Maria, don Riccardo Pascolini, è stata presa da Federforma, l’associazione regionale dei Centri di formazione privati nata nell’ambito di Confcommercio, che associa una trentina di agenzie formative. Tutte strutture, fanno sapere dalla Federforma, i cui dirigenti e dipendenti avevano avuto modo di conoscere ed apprezzare la passione e l’impegno di Daniela e Margherita.

Lo stesso mons. Bassetti ha rivolto questo invito quando si è recato negli Uffici della Regione del complesso del “Broletto” per la visita-benedizione pasquale, incontrando numerosi dipendenti dell’Ente. In quella circostanza il presule ha detto: «ho vissuto con voi la tragedia del sei marzo scorso… Per noi è difficile capire, come un essere umano come te, a freddo, ti possa puntare un’arma e sparare. Penso al terrore degli ultimi attimi: morire da soli, con i parenti lontani e ignari, e i colleghi impotenti. La fede mi dice che non può essere mancato, in quel momento, lo sguardo e l’abbraccio di Gesù: il Crocifisso per amore. Due creature inermi, sobrie, laboriose che, come tutti voi si stavano impegnando per rispondere alle esigenze di noi cittadini. Quel gesto folle, insieme all’assassinio di Emanuele Petri, avvenuto a Castiglione Fiorentino dieci anni fa, anch’egli umbro di Tuoro sul Trasimeno, l’uccisione di Luca a Ramazzano, di Ovidio a Pietrafitta e di Maria e Giovanni a Cenerente, hanno segnato profondamente la mia vita». Mons. Bassetti ha proseguito dicendo ai dipendenti della Regione: «Non siete soli, la Chiesa perugina, attraverso la mia persona, e l’intera città sono con voi e vi dicono: non abbiate paura, non vi abbandoneremo, continuate a lottare perché il bene trionfi! C’è bisogno in Italia e nella nostra regione, che attraversano il morso della crisi, di chi, come voi, con molta umiltà e senso del dovere si impegna ogni giorno nel proprio lavoro per il vantaggio di tutti. Grazie per quello che fate!».

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