Il vescovo di Assisi apre le porte ai profughi

Si tratta di un appartamento situato all’interno del Vescovado, precisamente sopra la sala della Spogliazione

Il vescovo di Assisi apre le porte ai profughi

Il vescovo di Assisi apre le porte ai profughi

ASSISI – Sulla scia di quanto sollecitato da Papa Francesco in tema di accoglienza: “Ogni parrocchia accolga una famiglia di profughi”, il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino monsignor Domenico Sorrentino si è subito attivato facendo allestire un alloggio dove, in questi giorni, sono arrivate due giovani donne nigeriane.

Si tratta di un appartamento situato all’interno del Vescovado, precisamente sopra la sala della Spogliazione, al quale il presule ha dato il nome di “appartamento di Gesù”. Le due donne avranno quindi i loro spazi ma condivideranno i pasti con il vescovo e le suore Carmelitane messaggere dello Spirito Santo che vivono e prestano servizio in Curia.

“Seguendo l’esempio di Papa Francesco – ha dichiarato il vescovo Sorrentino – come pastore ho sentito la necessità di aprire le porte della Curia in segno di accoglienza e di dare il buon esempio per testimoniare una Chiesa in uscita verso gli ultimi.

Tale gesto fatto proprio nell’anno della Misericordia vuole essere un segno di amore. Aprire il cuore a quanti vivono in condizioni disperate è un modo concreto per annunciare il Vangelo”.

Le due nigeriane, Sara di 26 anni e Stella di 30, erano arrivate in Italia già quattro mesi fa ed avevano trovato una prima ospitalità nelle strutture dell’Arci di Perugia.

“Siamo felici di essere qui – hanno detto appena giunte in Vescovado – ; nel nostro paese la situazione è difficile e le condizioni di vita precarie, per questo il nostro sogno è quello di rimanere in Italia e portare qui anche i nostri familiari”.

Le due giovani hanno espresso parole di ringraziamento nei confronti del vescovo e parlando della visita del Pontefice in Africa hanno manifestato “grande apprezzamento per questo viaggio nella nostra terra martoriata da guerra e povertà.

E’ una persona straordinaria sia per quello che dice e sia, soprattutto per quello che testimonia con la sua vita”.

Vescovo

 

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