Festa di San Giovenale, Patrono di Narni

narni grandeNarni si appresta a celebrare la festa del santo patrono Giovenale, primo vescovo della città vissuto nel IV secolo. Una festa che si rinnova con la solennità che da sempre i narnesi riservano al loro Santo patrono, un momento d’incontro, di unione tra le diverse realtà sociali e di solidarietà.

La festa religiosa avrà il suo culmine sabato 3 maggio alle ore 10.30 con la celebrazione del solenne pontificale presieduta dal vescovo Ernesto Vecchi, amministratore apostolico della Diocesi Terni Narni Amelia. Al termine della celebrazione seguirà la processione per le vie del centro di Narni con il busto di san Giovenale, accompagnato dalla rappresentanza del corteo storico in costume d’epoca, dai sacerdoti della forania di Narni, dai cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dalle autorità cittadine e fedeli. L’offerta che ogni anno dei terzieri e dell’ente corsa sarà destinata alla Caritas cittadina che sostiene con aiuti economici diverse persone bisognose.

La festa religiosa sarà preceduta il 2 maggio alle ore 21 dalla rievocazione storica in Cattedrale dell’offerta dei ceri al successore di San Giovenale e il simbolico segno della liberazione del prigioniero come gesto di solidarietà che sarà destinato ad aiutare una famiglia narnese in particolare difficoltà. Inoltre, presso la biblioteca diocesana “Beata Lucia Broccadelli” è stata allestita la mostra “Il piacere tra le pagine dei libri antichi”, esposizione di libri del Fondo Antico della Biblioteca Diocesana di Narni a cura del dott. Federico Fratini, che rimarrà aperta giovedì 1 maggio, sabato 3 maggio dalle 17 alle 22, domenica 4 maggio dalle 17 alle 20 e sabato 10 maggio dalle 17 alle 22.

San Giovenale, fu martirizzato il 3 maggio sulla via Nomentana, insieme a Evenzio, Alessandro e Teodulo. San Gregorio Magno nei Dialogi (IV, 12) e nelle Homiliae in Evangelium ricorda un vescovo di Narni, di nome Giovenale, qualificandolo martire. Lo stesso Gregorio ricorda il sepolcro di Giovenale esistente sempre a Narni. Di Giovenale esiste inoltre una “Vita” scritta dopo il sec. VII di scarso valore storico, secondo cui, egli era di origine africana e, ordinato da papa Damaso, fu primo vescovo di Narni. Sempre secondo questa “Vita”, fu sepolto alla Porta Superiore della città sulla via Flaminia. Il sepolcro di Giovenale, su cui fu costruito un oratorio attribuito al suo successore Massimo, fu molto onorato nell’antichità e si conserva tuttora nella cattedrale di Narni. Nel secolo IX, il corpo di Giovenale fu trafugato insieme con quello dei santi Cassio e Fausta e trasportato a Lucca, ma in seguito fu restituito a Narni e posto nella Cattedrale.

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