FESTA DI SAN GIOVENALE PATRONO DI NARNI

narni grande(UJ.com3.0) TERNI – Narni si appresta a celebrare la festa del santo patrono Giovenale, primo vescovo di Narni vissuto nel IV secolo. Una festa che si rinnova con la solennità che da sempre i narnesi riservano al loro Santo patrono, un momento d’incontro, di unione tra le diverse realtà sociali e di solidarietà. La festa religiosa avrà il suo culmine il 3 maggio alle ore 10.30 con la celebrazione del solenne pontificale presieduta dal vescovo Ernesto Vecchi, amministratore apostolico dellaDiocesi Terni Narni Amelia. Al termine della celebrazione seguirà la processione per le vie del centro di Narni con il busto di San Giovenale, accompagnato dalla rappresentanza del corteo storico in costume d’epoca, dai sacerdoti della forania di Narni, dai cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme, dalle autorità cittadine e fedeli.

Il contributo che ogni anno i terzieri e l’Ente corsa destinano per la festa religiosa sarà donato alla Caritas narnese per sostenere con aiuti economici diverse persone bisognose. La festa religiosa sarà preceduta il 2 maggio alle ore 21 dalla rievocazione storica in Cattedrale dell’offerta dei ceri al successore di San Giovenale e il simbolico segno della liberazione del prigioniero come gesto di solidarietà, che quest’anno sarà destinato ad aiutare una famiglia narnese in particolare difficoltà. Sempre il 2 maggio alle ore 16 nel palazzo vescovile di Narni, organizzato dall’Ufficio per i beni culturali della Diocesi in collaborazione con la parrocchia dei Santi Giovenale e Cassio, la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e la Fondazione Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo si terrà la presentazione del volume “Narni e i suoi santi” di Edoardo D’Angelo. All’incontro interverranno il vescovo Ernesto Vecchi, Mario Sensi docente di Storia della Chiesa antica e medievale presso la Pontificia Università Lateranense, don Angelo D’Andrea parroco della Cattedrale di Narni, don Claudio Bosi direttore dell’Ufficio per i beni culturali della Diocesi diTerni Narni Amelia e Massimiliano Bassetti professore associato di Paleografia latina presso l’Università di Verona. In programma anche due concerti nella Cattedrale di Narni, il 1° maggio alle ore 21 la “Legendatranslationis Sancti Juvenalis”, concerto del gruppo “Narnia Cantores” guidato dal maestro Simone Sorini. E’ la vera storia del trafugamento e della traslazione delle reliquie di San Giovenale dalla città umbra alla Pieve piemontese di S. Maria del Salice. Un racconto, narrato in musica e parole nel concerto in prima assoluta. Secondo appuntamento sabato 4 maggio, alle ore 18.45 con il concerto “Una piccola musica notturna…dal Barocco all’Opera, passando per Mozart” eseguito dall’orchestra “L’Armonica Temperanza” diretta dal maestro Lorenzo Porzio. San Giovenale, fu martirizzato il 3 maggio sulla via Nomentana, insieme a Evenzio, Alessandro e Teodulo. San Gregorio Magno nei Dialogi (IV, 12) e nelle Homiliae in Evangelium ricorda un vescovo di Narni, di nome Giovenale, qualificandolo martire. Lo stesso Gregorio ricorda il sepolcro di Giovenale esistente sempre a Narni. Di Giovenale esiste inoltre una “Vita” scritta dopo il sec. VII di scarso valore storico, secondo cui, egli era di origine africana e, ordinato da papa Damaso, fu primo vescovo di Narni. Sempre secondo questa “Vita”, fu sepolto alla Porta Superiore della città sulla via Flaminia. Il sepolcro di Giovenale, su cui fu costruito un oratorio attribuito al suo successore Massimo, fu molto onorato nell’antichità e si conserva tuttora nella cattedrale di Narni. Nel secolo IX, il corpo di Giovenale fu trafugato insieme con quello dei santi Cassio e Fausta e trasportato a Lucca, ma in seguito fu restituito a Narni e posto nella Cattedrale.

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