L’Umbria nell’Italia che cambia nel focus dell’associazione Orizzonti

Nicola Doni, presidente dell'associazione Orizzonti

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Creare un ponte tra aziende, istituzioni e cittadini, favorire l’incontro tra saperi e culture da mettere a sistema guardando a un’Umbria che ha grandi potenzialità e in cui la società civile può giocare un ruolo importante per il cambiamento. È l’idea alla base della neonata associazione Orizzonti ispirata e voluta da Nilo Arcudi e che, in linea con la sua filosofia, sabato 12 novembre ha promosso un primo incontro ‘L’Umbria nell’Italia che cambia’ nella sede di Ecotech Engineering a Ponte San Giovanni di Perugia. Un evento molto partecipato e apprezzato al quale oltre a tantissimi cittadini hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il consigliere regionale Silvano Rometti, gli onorevoli Valeria Cardinali e Giampiero Giulietti, il segretario generale di Cgil Umbria Vincenzo Sgalla, e l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia Michele Fioroni.

Ad aprire i lavori dell’incontro e a tracciare una panoramica sulle prospettive immaginate per l’Umbria Nicola Donti, presidente di Orizzonti. “L’associazione – ha spiegato Donti – nasce con l’intento di unire la società civile, giovani, imprenditori, liberi professionisti, che hanno scelto di non rimanere a guardare la realtà che cambia ma di influire sul cambiamento, di muoversi, mettendo in sinergia competenze, conoscenze e strategie, dando un contributo partendo dalla realtà che li circonda. Quindi dall’Umbria, con l’opportunità di creare una piattaforma si direbbe oggi, una cornice comune preferisco dire io, per fare in modo che ci siano incontri tra istituzioni, aziende, liberi cittadini, portando alla conoscenza del maggior numero di persone realtà che stanno cambiando, che ce la stanno facendo nonostante la crisi e che è giusto che siano divulgate anche per un effetto moltiplicatore, che speriamo ci sia”.

“Quello di oggi – ha dichiarato Arcudi – è un incontro per riflettere, in una fase così delicata e complessa, della situazione sociale ed economica umbra, nazionale e internazionale vista anche l’elezione del presidente americano Donald Trump. È una discussione sullo stato dell’arte, su qual è il quadro oggi e quali sono le prospettive. Ci sono testimonial molto importanti del mondo economico, produttivo e dello sport umbro e ci sono le istituzioni. Credo che analizzare la situazione serva per fare poi scelte adeguate a rispondere ai bisogni dei cittadini. Devo dire una partecipazione così grande testimonia il fatto che ci fosse bisogno di questo”. A portare il suo contributo, il professor Luca Ferrucci dell’Università degli Studi di Perugia, al quale è seguito una tavola rotonda con rappresentanti del mondo economico, produttivo e istituzionale.

L’obiettivo, ‘disegnare’ l’Umbria di oggi e tracciare le caratteristiche, con una vena di ottimismo, di quella che potrebbe essere domani. “Il confronto di oggi – ha dichiarato Marini – è molto interessante perché ci sono esperienze di imprese che hanno saputo muoversi sul terreno dell’innovazione, hanno avuto il coraggio di fare investimenti e cogliere la trasformazione che viene dal digitale. È un versante sul quale l’Umbria, con le capacità imprenditoriali che ha espresso, ha dimostrato di percorrere le strade del cambiamento. Al tempo stesso dobbiamo fare di un grande problema qual è il terremoto un’occasione di progetto per la crescita e la ripartenza in cui anche le competenze delle imprese si possono mettere in gioco per ricostruire e pensare un nuovo modello di sicurezza e difesa dalle calamità naturali verso cui indirizzare lo sviluppo. Quindi abbiamo la forza, la tenacia ma credo anche le idee per farcela”.

“La nostra è un’Umbria – ha concluso Donti – oggi più che mai coraggiosa, che non si piega neanche di fronte al terremoto e che in maniera operosa e spesso silenziosa si rimbocca le maniche, con le proprie aziende. Imprese etiche che cioè hanno un’attenzione particolare al proprio personale e alla realtà che le circonda, che però spesso non sono conosciute e allora Orizzonti oggi vuole dare loro voce”.

Carla Adamo

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