Violenza sulle donne, Simona Meloni: “Dati e cronaca dicono che c’è ancora tanta strada da fare”

Pd in campo per sostenere politiche attive di protezione, educazione, prevenzione

Legge contro l’omofobia, Meloni Pd, persone aspettano da troppo tempo diritti e dignità
Simona Meloni

Violenza sulle donne, Simona Meloni: “Dati e cronaca dicono che c’è ancora tanta strada da fare”

PERUGIA – “La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e una pandemia di proporzioni globali. Ieri, 25 novembre, era la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le ragazze e le bambine. E ieri l’ennesimo femminicidio si consuma a Perugia. Raffaella muore”. Così, in una nota, la responsabile Diritti e pari opportunità della segreteria regionale del Pd Umbria Simona Meloni. “I dati – sottolinea – sono agghiaccianti e ci dicono quanta strada ci sia ancora da fare: ci raccontano che il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni, quasi una su tre, ha subito una violenza fisica o sessuale nel corso della sua vita, con un aumento della percentuale dei figli che vi assistono; ci raccontano delle discriminazioni sul mondo del lavoro con licenziamenti ‘in bianco’, stipendi, a parità di mansione, più bassi dei colleghi uomini e un tasso di disoccupazione, in ogni caso, più elevato”.

“In Italia – ancora Meloni – non mancano le leggi per combattere la violenza contro le donne, che ancora troppo spesso si agita nel sommerso, non segnalata per paura o scarsa consapevolezza. Serve ora però una rivoluzione culturale, a partire dalle scuole. Per costruire una nuova cultura servono modelli, leggi, educazione, protezione. E’ necessario mettere al centro proprio la prevenzione, perché la violenza contro le donne e le ragazze non è inevitabile, anzi: la prevenzione è possibile, praticabile ed essenziale”.
“La nostra Regione – spiega Meloni – lo scorso martedì,  ha  reintrodotto gli euro necessari per le ‘Norme per le politiche di genere e per una civiltà delle relazioni tra donne e uomini’,  finanziando una legge importante e il fondo che garantirà anche l’attività dei Centri antiviolenza, presidi fondamentali  per combattere il fenomeno sul campo.

Senza alcuna strumentalizzazione, il dato che emerge è che il Partito Democratico con il centrosinistra, in un clima istituzionale complesso, ha saputo dare priorità ad un tema di inconfutabile  rilevanza (i dati sono fatti), portando a casa un risultato, che sappiamo essere un punto di partenza, ma una tappa fondamentale del percorso.

Invece rammarico e delusione per la scelta fatta da destra e Movimento 5 stelle che hanno comunque perso un’occasione per difendere un diritto che dovrebbe andare aldilà dell’appartenenza politica”.

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