Violenza di genere, Astarita: “Il Comune si costituisca parte civile”

astaritaCARINIPERUGIA – – “Ogni violenza di genere non rappresenta solo una lesione dei diritti della singola donna, né può ridursi a una questione privata, costituendo diversamente un vulnus per la società tutta. Il principio di uguaglianza, la libertà di autodeterminazione della donna, la promozione delle pari opportunità, sono principi rispetto ai quali l’amministrazione comunale deve farsi garante e promotrice”. A dirlo la candidata al Consiglio comunale di Perugia, avvocata Giuliana Astarita, con la lista “Socialisti riformisti unione civica per Perugia”.

“Il Comune del capoluogo umbro ha, da tempo e con determinazione, promosso e attuato progetti volti a cambiare un modello culturale – prosegue la socialista Astarita -, che vede la donna collocata in una posizione subordinata rispetto all’uomo nelle relazioni familiari, sul posto di lavoro e nella società. Penso ai progetti ‘Diritto alla genitorialità’, ‘U.N.A. – Umbria Network Antiviolenza’ e ‘Umbria antiviolenza’, quest’ultimo promosso dall’amministrazione comunale di Perugia insieme a quella di Terni, in collaborazione con l’associazione ‘Differenza Donna’ e ‘Libera…mente Donna’, che ha consentito l’apertura di due centri antiviolenza a carattere residenziale nei due comuni e che permettono di ospitare donne, sole o con figli minori, vittime di violenza o di stalking”.

“In questa direzione sono certa che proseguirà la politica del Comune di Perugia, in caso di vittoria del centrosinistra – conclude l’avvocata Astarita -, che potrà valutare anche la possibilità di costituirsi parte civile nei procedimenti penali per reati commessi nel territorio comunale contro le donne, nei casi in cui sia ravvisabile una violenza di genere, destinando così le somme percepite dall’ente, a titolo di risarcimento danni, al centro antiviolenza del Comune stesso”.

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