Vinti (SL): sabato 23, in piazza a Perugia per l’eguaglianza

L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso

Futuro della nostra società, conferenza di Sinistra Italiana
Stefano Vinti

Vinti (SL): sabato 23, in piazza a Perugia, per l’eguaglianza

da Stefano Vinti (Sinistra Lavoro – Umbria) – L’associazione Sinistra Lavoro – Umbria aderisce alla manifestazione indetta per sabato, 23 gennaio, a Perugia in Piazza Italia, alle 15,30, a sostegno dell’uguaglianza dei diritti civili delle persone, dei bambini, indipendentemente dal genere e dall’orientamento sessuale di genitori o del singolo genitore. Per questo Sinistra Lavoro – Umbria, aderisce alla manifestazione e sottoscrive l’appello della sua convocazione: #SVEGLIATITALIA Fai il primo passo verso l’uguaglianza!

Vi aspettiamo il 23 gennaio in Piazza Italia alle 15:30 per far sentire le nostre voci e le nostre presenze a favore delle persone LGBT, che non hanno ancora pari diritti nel nostro Paese. Esserci significa contribuire a cambiare le cose!

L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti. Una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni.

Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri.

Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di legiferare al più presto per fare in modo che non ci siano più discriminazioni e di approvare leggi che riconoscano la piena dignità e i pieni diritti alle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, cittadini e cittadine di questo Paese.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati.

Questioni semplici e pratiche che incidono sulla vita di milioni di persone. Noi siamo sicuri di una cosa: gli italiani e le italiane vogliono l’uguaglianza di tutte e di tutti.

Vinti

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