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Vicinanza ai lavoratori delle Province, Stefano Vinti, Sinistra Lavoro Umbria

Futuro della nostra società, conferenza di Sinistra Italiana
Stefano Vinti

Vicinanza ai lavoratori delle Province, Stefano Vinti, Sinistra Lavoro Umbria

“Esprimiamo la nostra vicinanza ai lavoratori delle Province e il sostegno alla lotta in difesa dei posti di lavoro e dell’erogazione dei servizi da fornire ai cittadini”. Questo il commento che arriva da Stefano Vinti a nome dell’associazione Sinistra Lavoro Umbria. “Valutiamo positivamente i provvedimenti assunti dalla Giunta regionale – prosegue Vinti – e al tempo stesso sollecitiamo la Regione a un’azione più incisiva e determinata nei confronti del Governo e ad assumere ulteriori provvedimenti, se necessario, perché nessun posto di lavoro sia messo a rischio. Anche questa vicenda dimostra la necessita di aprire una ‘Vertenza Umbria’ con il governo, affinché la crisi economica e occupazionale della nostra regione assuma un carattere nazionale. È chiaro che le Province non sono che il primo atto di una controriforma della Pubblica amministrazione senza un progetto riformatore dello Stato”.

“I nodi di una delle più assurde, sgangherate, populiste e auto lesioniste ‘contro’riforme della Repubblica – spiega Vinti –, quella dell’abolizione delle Province, vengono al pettine.

Le responsabilità della situazione in cui sono messe le due Province umbre vanno ascritte interamente al governo Renzi e al Partito democratico, a tutti i livelli, nazionale, regionale e provinciale”. “Ovviamente – aggiunge Vinti – non sfuggono alle loro responsabilità le maggiori organizzazioni sindacali che non hanno voluto, in questi 18 mesi, costruire una vertenza vera contro il governo, mettendo così a rischio, con la loro inerzia, centinaia di posti di lavoro.

Una situazione paradossale, in cui le Province rischiano il ‘dissesto’ non per debiti ma per crediti. Crediti accumulati per funzioni trasferite e svolte ma non finanziate dai governi centrali. Una questione che assume caratteri assurdi”. “La soluzione – afferma Vinti – sarebbe semplice se il governo trasferisse le risorse che spettano di diritto alle Province le quali hanno delle responsabilità proprie non avendo mai rivendicato con determinazione quello che spettava loro. Anzi, hanno amministrato ‘allegramente’, largheggiando in ‘prebende’ e in assunzioni non essenziali, collassando così i propri bilanci”.

Vicinanza ai lavoratori delle Province

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