Vicenda Gesenu, Rosetti M5s, per giunta Romizi, ogni volta è fulmine a ciel sereno”

Rosetti: "La Giunta continua a rifiutare il confronto con la città"

Lavori somma urgenza, Rosetti, escamotage Comune Perugia per evitare gare pubbliche?
Cristina Rosetti M5S

Vicenda Gesenu, Rosetti, per giunta Romizi, ogni volta è fulmine a ciel sereno”

da Cristina Rosetti (Il Portavoce Consigliere M5S)
L’attendismo della Giunta Romizi nella vicenda Gesenu, oltre a mettere in cattiva luce l’intero Comune di Perugia, rischia di danneggiare la città. Ed ecco, che nell’attesa di un “salvatore”, arriva un altro fulmine a ciel sereno: la cancellazione di Gesenu dall’Albo nazionale dei gestori ambientali disposto dalla Sezione dell’Umbria sulla base di una nota del Ministero dell’ambiente – Comitato nazionale dei gestori ambientali che ricorda alle sezioni regionali l’obbligo della cancellazione qualora pervengano informazioni interdittive antimafia emesse in modo evidente ed inequivoco ai sensi dell’art. 89-bis del decreto 159/2011.

Il ché tradotto in soldoni vuol dire che Gesenu non potrebbe fare più raccolta e trasporto dei nostri rifiuti con una interruzione del servizio. E solo quando i buoi sono scappati dal recinto, si corre ai ripari, chiedendo una sospensione del provvedimento. Contestualmente, la Giunta continua a rifiutare il confronto con la città e lo stesso Consiglio comunale, dove non più tardi di ieri, nella pressoché immediatezza della comunicazione della cancellazione, il M5S, con la capogruppo Cristina Rosetti, si vedeva negata dal Presidente del Consiglio Varasano la possibilità di presentare sulla questione una interrogazione urgente, al fine di comprendere la gravissima situazione.

E un servizio, come quello dei rifiuti, che ha portata strategica e su cui si potrebbe puntare, anche come amministrazione comunale, per far ripartire economia e occupazione, viene lasciato a sé, nonostante i tanti proclami del Vice-Sindaco Barelli sull’economia circolare, per ora tutti sulla carta.

Il recupero e il riciclo dei materiali, che da rifiuti diventano materia prima seconda, preziosissimi in un’Europa che è spesso priva di quelle materie prime preziosissime per la produzione dei taluni beni, in particolare ad alta tecnologia, potrebbero rappresentare un pezzo importante della nostra economia e Gesenu, se solo la Giunta Romizi non ci facesse perdere questa occasione e mostrasse il giusto coraggio e il giusto acume, potrebbe essere ripubblicizzata e messa al centro di un cambiamento epocale nella gestione dei rifiuti della nostra Regione.

La nostra proposta, l’unica conveniente per i cittadini perugini e umbri, aspetta, da mesi, di essere discussa seriamente in Consiglio comunale, mentre il provvedimento prefettizio sul “commissariamento” di Gesenu sta per scadere. E non ci dicessero che non ci sono i soldi.

Le quote del privato, oggi, poco possono valere, e riprendersi la gestione certa di un servizio da 40 milioni l’anno, ci aiuterebbe a portare a termine tutta l’operazione. Ma sembra che avvoltoi amici dei soliti noti vogliano fare di Gesenu l’ennesima terra di scambio e favori con vantaggio di pochi e danni per noi cittadini e con tutta probabilità per gli stessi lavoratori. Su questa vicenda la Giunta Romizi rischia non la caduta, ma un tonfo vero e proprio!

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