Vicenda Gesenu, Cristina Rosetti (M5S) chiede che movimento partecipi assemblea soci

Vicenda Gesenu, Cristina Rosetti (M5S) chiede che movimento partecipi assemblea soci

Vicenda Gesenu, Cristina Rosetti (M5S) chiede che movimento partecipi assemblea soci

Il Comune di Perugia ovvero i cittadini di Perugia possiedono il 45% delle quote Gesenu, il servizio di igiene urbana svolto a Perugia vale 44 milioni di euro su 120 milioni di fatturato della Società (dati bilancio 2014). I cittadini e i lavoratori non possono essere lasciati fuori della porta. Non accetteremo soluzioni prese nelle segrete stanze. Il Comune di Perugia deve prendere le dovute distanze dai soci privati e dalle vicende che li interessano e che rischiano di paralizzare tutte le attività, ma ci danno la grande occasione di riprenderci il servizio e di dare una sterzata nella politica di gestione dei rifiuti. Un privato che non fa investimenti se non finanziati dal pubblico e dalle tariffe, che non ha rischi di impresa sugli investimenti né sulla riscossione delle morosità, che i perugini anche quest’anno si sono accollati per oltre 3 milioni e quattrocentomila euro, non è un imprenditore, ma un soggetto che utilizza guadagni sicuri, con altrettanti margini di profitto sicuri, per la propria bancabilità e per andare a rischiare altrove. La vicenda Gesenu merita di essere definita in condivisione con i cittadini. Per questo abbiamo chiesto al Sindaco Romizi di poter partecipare all’Assemblea dei soci di venerdì prossimo. Il Sindaco non lasci i cittadini fuori della porta!
Cristina Rosetti
(Presidente Gruppo Consiliare M5S)

Vicenda Gesenu

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